La moneta unica riprende fiato anche grazie alla Corea

27 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Valute e commodities

Sul mercato dei cambi, negli scambi finali sulla piazza asiatica la valuta unica arriva a recuperare fino a oltre l’1% contro dollaro e circa l’1,5%contro yen, risollevandosi dai minimi rispettivamente degli ultimi quattro e otto anni e mezzo.

Il mercato dei cambi sembra aver ampiamente superato l’impatto delle ultime indiscrezioni del ‘Financial Times’, che parla di una diversificazione degli investimenti cinesi in governativi penalizzante per la Zona Euro, e trae invece sostegno dal clima di minoreavversione al rischio.

Il presidente di China Investment Corporation ha dichiarato all’agenzia cinese ‘Xinhua’ che la crisi greca non avrà un impatto rilevate sul fondo sovrano da USD300,0 mld, che non intende ridurre l’esposizione sui titoli di Stato Uem.

Alle dichiarazioni del cinese fanno eco quelle di un alto funzionario della banca centrale sudcoreana sul fatto che Seoul non sta valutando di ridurre gli assets in euro all’interno delle proprie riserve valutarie.

Sul fronte delle commodities, negli ultimi scambi sulla piattaforma asiatica i derivati sul greggio Usa viaggiano in leggero recupero sopra i USD72,0 dopo il balzo di 4% della vigilia grazie alla frenata nell’apprezzamento del dollaro.

Obbligazioni e monetario

Avvio in lieve calo per l’obbligazionario europeo sulla scia della partenza positiva dell’azionario. L’Italia resta protagonista della settimana sul fronte del mercato primario dei titoli di stato.

Dopo le aste a breve di ieri e l’appuntamento clou di venerdì con le aste di Cct e Btp a 3 e 10 anni, il Tesoro colloca oggi Btp indicizzati all’inflazione per una cifra compresa tra EUR750,0 mln e EUR1,5 mld. In asta la ventesima tranche del Btpei decennale e la sesta tranchedel Btpei trentennale.

Macroeconomia

In Giappone, le esportazioni giapponesi mostrano ad aprile un incremento annuo del 40,4%, superiore al 38,9% del consensus, mentre il valore delle importazioni cresce sempre su anno di 24,2% (23,0% leattese). L’avanzo della bilancia commerciale risulta così pari a 742,262mld di yen, superando i 709,3 mld delle aspettative di mercato.

In calendario oggi il dato Isae sulla fiducia delle imprese italiane in maggio. Previsto un indice in lieve aumento, a 85,8 pts dagli 85,5 di aprile.

In Germania focus sul dato preliminare di maggio sui prezzi al consumo: la previsione è di un +0,1% su mese e di un +1,2% su anno, sia a livello nazionale sia armonizzato.

Tra le varie indicazioni economiche di oggi dagli Usa, in evidenza la revisione del dato sul Pil del primo trimestre. Il consensus è per un miglioramento a +3,4% dal +3,2% della prima lettura.

Da segnalare infine che il Conference Board diffonderà in mattinata da Bruxelles il proprio indice economico di aprile. A Parigi prosegue l’incontro annuale Ocse.

Confermate nel rapporto di ieri le stime di crescita per l’Italia, l’organizzazione sottolinea però la necessità di un consolidamento fiscale nel 2011 pur in presenza, al momento, di un limitato effetto dicontagio dalla Grecia. L’Ocse prevede inoltre un rimbalzo dell’economia dell’Area Euro, anche se premangono fattori di rischio per i paesi periferici.

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