La lenta caduta dell’impero. Ecco per quali motivi l’America ha smesso di sognare

14 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

A poco piu’ di due settimane dalle elezioni di meta’ mandato, previste il 2 novembre, gli americani sono delusi e arrabbiati. E ne hanno ben donde. Persino la first lady Michelle Obama, impegnata in un tour de force di comizi elettorali in vari stati, lo ha riconosciuto. Il popolo statunitense si sente abbandonato dal governo, tradito dalle banche, preoccupato per il futuro dei figli.

Nel 1950, l’America era quinta tra le nazioni piu’ industrializzate in quanto ad aspettativa di vita delle donne alla nascita, sorpassata solo da Svezia, Norvegia, Australia e Olanda. La penultima volta che fu misurata l’attesa di vita femminile, gli Stati Uniti erano al 46esimo posto nella classifica di tutto il mondo. Il 23 Settembre 2010 la graduatoria ha mostrato l’America al 49esimo posto sia per la prospettiva di vita maschile che femminile.

Solo per sottolineare la rapidita’ del declino, nel vicino 1999 gli Stati Uniti erano 24esimi nella classifica stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ in quanto ad aspettativa di vita. Ora, appunto, l’America e’ crollata al 49esimo posto. Ma non e’ l’unico segnale allarmante di questo tipo: nel 2009 gli Stati Uniti si sono piazzati al 30esimo posto nella graduatoria della mortalità infantile, secondo le statistiche del Centro Nazionale per la Salute. La superpotenza mondiale al trentesimo posto, come e peggio di un paese del terzo o quarto mondo!

Tra i 20 “paesi ricchi” selezionati dall’UNICEF, gli Stati Uniti sono al 19esimo posto in quanto a “benessere dei bambini”. Tra le 33 nazioni considerate dall’Ocse, gli Usa risultano 27esimi per la categoria relativa all’educazione degli studenti con un buon livello di istruzione in matematica e al 22esimo posto per gli studenti con un background scientifico. Nel 2009, il World Economic Forum ha stilato una classifica tenendo conto di 133 paesi, misurando la “validita’” e l’efficacia del sistema bancario; ebbene, l’America e’ finita al posto n. 108, subito sotto la Tanzania e davanti al Venezuela. Un insulto, una vergogna per le grandi banche di Wall Street. Ma tutti sappiamo che dopo la crisi del 2008 e la conseguente Grande Recessione del 2008-2009, e’ vero. Siete d’accordo con la tesi del declino dell’impero americano? Cosa ne pensate? Rispondete nei COMMENTI qui sotto o nel FORUM.