LA GUERRA? E’ GIA’ SCONTATA DAL MERCATO

26 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

L’affaire Iraq e’ ormai diventato un tormentone a Wall Street, e da piu’ parti viene accusato di trascinare al ribasso i mercati, far vacillare l’economia e deprimere la fiducia dei consumatori.

Ma secondo Woody Dorsey, esperto di finanza comportamentale e presidente di Market Semiotics, tutta questa agitazione potrebbe essere il segnale che l’azionario ha gia’ scontato un eventuale conflitto con Baghdad e potrebbe mettere in atto un rally nei prossimi mesi.

In un’intervista al quotidiano USA Today, Dorsey sottolinea che gli investitori sono cosi’ concentrati sulla paura della guerra da trascurare altri elementi importanti, come ad esempio il fatto che, nonostante gli ultimi dati, il quadro macroeconomico sta lentamente migliorando.

E, osserva l’esperto, quando un’idea si trasforma in ossessione, “cio’ e’ spesso sintomo del fatto che si e’ giunti ad un estremo”. E’ accaduto ai tempi della bolla hi-tech, quando, accecati dal miraggio di guadagni eccezionali, gli investitori continuavano a puntare sulle dotcom, ignorando gli inviti alla prudenza di Greenspan & C. Allo stesso modo, oggi, terrorizzati all’idea di un conflitto, gli investitori continuano a tirarsi fuori dal mercato.

Dorsey sottolinea che gli estremi si verificano di solito nelle fasi di massimi o minimi del mercato. E storicamente, quando il pessimismo e la paura sono ai livelli piu’ alti, l’azionario tende a salire.