Follia raddoppio in Borsa, l’illusione che rischia di bruciare tutti i risparmi

20 Giugno 2016, di Simone Rubessi

Molte persone sono convinte che in Borsa più si vince e più è corretto aumentare la posta, cioè che si debba reinvestire i propri guadagni di continuo. Questa convinzione nasce dal fatto che con un semplice calcolo matematico sviluppato, con questo metodo,  si arriva a guadagni teorici elevatissimi. Da qui la vana illusione che in poco tempo sia possibile fare profitti enormi sui mercati.

Ma in questa fase è solo teoria e, confrontandosi con la realtà, coloro che provano a mettere in pratica questa “follia”,  scoprono presto sulla propria pelle che ferme convinzioni diventano grandi fallimenti.

Per spiegare quale vana illusione sia quella del “Raddoppio” (come la chiamo grossolanamente pensando a coloro che si illudono che questo sia il trucco per guadagnare in Borsa), farò un esempio molto semplice, partendo da cifre e rendimenti presentati la settimana scorsa, in riferimento ad una modalità di trading ciclico. Capitale necessario pari a 5.000 euro e numero di contratti  fissi. Vediamo due casi a confronto, ipotizzando ai fini esplicativi  (per quanto impossibile nella realtà),  che tutti e trenta i mesi considerati  siano in gain, del  30% sul capitale investito.

Nel grafico rappresentati  i due casi, nel dettaglio:

  1. sulla colonna di sinistra sviluppato il metodo Tsc-2 spiegato nell’articolo di venerdì  scorso, opera sempre con lo stesso numero di contratti e lo stesso capitale, nel caso specifico: 5.000 euro di capitale iniziale e un contratto mini future Ftsemib. Dopo trenta mesi si è raggiunto un valore conto pari al capitale iniziale, sommato all’utile di ogni mese. Si continua ad operare sempre con un contratto,  senza mai incrementare;
  1. sulla colonna di destra partendo dallo stesso capitale si aumenta sempre il numero dei contratti al crescere dei profitti, fintanto che il margine del broker lo permette (nell’esempio è utilizzato un importo di 2.900 euro a margine per ogni contratto, quanto oggi richiesto mediamente dai broker ttaliani)

In teoria con il metodo del raddoppio in soli 30 mesi  si diventerebbe milionari, in realtà è una assurdità impraticabile.

Uno dei vari motivi potrebbe essere un  “cigno nero”, un fatto improvviso ed imprevedibile, ad esempio un atto terroristico dai rivolti spaventosi ed il future un mattino apre con un -10%  rispetto al prezzo di chiusura  (ipotesi teorizzata su un valore di mercato del future pari a 30.000). Ciò comporterebbe: una perdita di 3.000 euro con il metodo 1 (perdita dolorosa ma tranquillamente accettabile), e una perdita maggiore di quanto guadagnato e a tutto il capitale iniziale con il metodo 2, trovandosi con il conto corrente in saldo negativo.

Ovviamente non esiste solo il rischio cigno nero, ma molte altre variabili che contribuirebbero a questo fallimento, in sostanza a mio avviso chi spera di arricchirsi in poco tempo esponendosi fortemente in Borsa, è un illuso che rischia di bruciare tutti i suoi risparmi in poco tempo.

Passando alla situazione del future Italiano, il terzo ciclo Mensile, dell’Interemestrale  in corso, sembra giunto  in zona di minimo.

Stessa informazione da parte dello spread ciclico, ovviamente settato sul ciclo Mensile, che ha già toccato la zona buy ed ha iniziato la risalita, velocità del primo sotto ciclo sopra asse zero. Benché permanga un ipotesi di ulteriore test dei prezzi, possibile sia sul ciclo a quattro giorni che a otto giorni, la tendenza sul ciclo Mensile sembra aver già invertito direzione.