La fine del mondo? Tra due miliardi di anni

3 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Ci restano ancora due miliardi di anni di vita, dopo di che ci sarà veramente la fine del mondo. Animali e piante si estingueranno completamente e verranno rimpiazzate dai microbi, che scompariranno a loro volta in un secondo momento.

Anche se il problema non ci toccherà minimamente, lo studio, rivelato al Meeting nazionale di astronomia tenutosi presso l’Università di St. Andrews in Scozia, ha riportato che la causa principale sarà la carenza di anidride carbonica che avremo sulla Terra.
Il problema principale riguarda infatti il Sole, in quanto anno dopo anno si surriscalda sempre di più portando ad evaporare sempre più acqua presente nel nostro pianeta. Oltre a questa poi, le reazioni chimiche prodotte riducono la quantità di anidride carbonica presente.

Già tra circa un miliardo di anni, secondo gli scienziati, i livelli saranno troppo bassi per permettere alle piante di sopravvivere e questo porterà anche gli animali erbivori ad estinguersi e quindi anche i loro predatori. Una sorta di catena che porterebbe agli umani facendo rimanere solo i microbi.

Questi infatti riuscirebbero a resistere solamente per un altro miliardo di anni, ovvero fino a quando gli oceani sarebbero prosciugati del tutto.

“Tutti gli esseri viventi hanno bisogno di acqua per sopravvivere, quindi le uniche forme di vita saranno presenti in quelle zone del mondo, magari ai poli o in grotte sotterranee, dove ancora vi saranno residui di H2O“, ha detto l’astrobiologo Jack O’Malley James.

Gli esperti che da anni sono alla ricerca di soluzioni per ridurre le emissioni di gas serra sulla Terra sono arrivati a formulare queste catastrofiche previsioni grazie alle simulazioni di un computer che ipotizzava gli effetti a lungo termine che un cambiamento del comportamento del sole avrebbe potuto avere sulla terra.