LA FEDERAL RESERVE TAGLIA I TASSI DELLO 0.50%

18 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Clamoroso: passa la linea dura, con decisione unanime del Federal Open Market Committee, per evitare il credit crunch i fed funds sono stati tagliati di 50 punti base, al 4.75%. Ben Bernanke e gli altri nove governatori riuniti hanno anche abbassato il tasso di sconto di 50 punti base, al 5.25%. Immediata la reazione dei mercati azionari, con il Dow Jones in rialzo nei primi secondi di 200 punti, e lo S&P500 in crescita +1.9%. L’euforia e’ dovuta anche all’effetto volano delle ricoperture affrettate dei ribassisti.

Per evitare che l’economia americana precipiti in una pericolosa recessione, dovuta alla crisi dei mutui e al calo dei prezzi immobiliari, la banca centrale degli Stati Uniti ha deciso che il target sui fed funds scenda al 4.75%, il primo ribasso degli ultimi 4 anni. Il tasso interbancario era fermo al 5.25% dal 29 giugno dello scorso anno, lasciato poi invariato negli 8 incontri successivi.

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Per i lettori di Wall Street Italia ecco la traduzione in italiano del documento ufficiale della Federal Reserve:

Il Federal Open Market Committee ha deciso oggi di abbassare il target sui fed funds di 50 punti base al 4.75%.

La crescita economica e’ stata moderata nell’arco del primo semestre, ma le condizioni del comparto del credito hanno il potenziale di intensificare la correzione del mercato immobiliare e contenere la crescita economica piu’ in generale. L’azione di oggi e’ mirata a fronteggiare alcuni degli effetti negativi sull’economia, che potrebbero altrimenti originarsi per via delle turbolenze sui mercati finanziari, e a promuovere una crescita moderata nel tempo.

Le letture sull’inflazione “core” hanno mostrato modesti miglioramenti quest’anno. Tuttavia, il Comitato ritiene che rimangano alcuni rischi, e continuera’ a monitorare attentamente gli sviluppi inflazionistici.

L’evolversi della situazione nei mercati finanziari dall’ultimo meeting del FOMC ha aumentato l’incertezza circa l’outlook economico. Il Comitato continuera’ a monitorarne gli effetti sulle prospettive economiche ed agira’ come necessario per garantire la stabilita’ dei prezzi e una crescita economica sostenibile.

A votare a favore dell’azione di politica monetaria del FOMC sono stati (all’unanimita’): Ben S. Bernanke, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Charles L. Evans; Thomas M. Hoenig; Donald L. Kohn; Randall S. Kroszner; Frederic S. Mishkin; William Poole; Eric Rosengren; e Kevin M. Warsh.

In un’operazione collegata, il Comitato dei Governatori (Board of Governors) ha approvato all’unanimita’ un abbassamento di 50 punti base del tasso di sconto al 5.25%. Nel prendere questa decisione, il comitato ha approvato le richieste formulate dai Comitati dei Direttori (Boards of Directors) della Federal Reserve Bank di Boston, New York, Cleveland, St. Louis, Minneapolis, Kansas City e San Francisco.

Ed ecco il testo originale del documento che accompagna la decisione della Federal Reserve di tagliare il tasso interbancario al 4.75%:

The Federal Open Market Committee decided today to lower its target for the federal funds rate 50 basis points to 4-3/4 percent.

Economic growth was moderate during the first half of the year, but the tightening of credit conditions has the potential to intensify the housing correction and to restrain economic growth more generally. Today’s action is intended to help forestall some of the adverse effects on the broader economy that might otherwise arise from the disruptions in financial markets and to promote moderate growth over time.

Readings on core inflation have improved modestly this year. However, the Committee judges that some inflation risks remain, and it will continue to monitor inflation developments carefully.

Developments in financial markets since the Committee’s last regular meeting have increased the uncertainty surrounding the economic outlook. The Committee will continue to assess the effects of these and other developments on economic prospects and will act as needed to foster price stability and sustainable economic growth.

Voting for the FOMC monetary policy action were: Ben S. Bernanke, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Charles L. Evans; Thomas M. Hoenig; Donald L. Kohn; Randall S. Kroszner; Frederic S. Mishkin; William Poole; Eric Rosengren; and Kevin M. Warsh.

In a related action, the Board of Governors unanimously approved a 50-basis-point decrease in the discount rate to 5-1/4 percent. In taking this action, the Board approved the requests submitted by the Boards of Directors of the Federal Reserve Banks of Boston, New York, Cleveland, St. Louis, Minneapolis, Kansas City, and San Francisco.