La Fed taglia i tassi e si prende una pausa…per ora

1 Novembre 2019, di Mariangela Tessa

Come ampiamente atteso dai mercati, nel meeting di ottobre la Federal Reserve ha tagliato i tassi di 25 punti base, portando il target del tasso dei federal funds a 1,50%-1,75%. Tuttavia, nel corso della conferenza stampa, il Presidente della Fed Jerome Powell ha indicato di aver alzato l’asticella per ulteriori mosse di allentamento: perché ciò avvenga sarà necessario vedere un cambiamento significativo dell’outlook economico.

Secondo Keith Wade, Chief Economist & Strategist, Schroders,”la Fed ritiene di aver fatto il necessario per evitare il rischio di un rallentamento più serio dell’economia Usa. Un atteggiamento che atteggiamento ha sorpreso i mercati che si aspettavano un messaggio più da colomba, soprattutto alla luce dei dati sul Pil del terzo trimestre, che ha mostrato un tasso annuale dell’1,9% con gli investimenti delle società e il settore commerciale che hanno pesato sul livello di attività”.

Fed ottimista su intesa Usa-Cina, nonostante ombre

Perché la Fed mantenga i tassi fermi – aggiunge l’economista di Schroders –  sarà necessario vedere un alleggerimento del peso che la guerra commerciale sta esercitando sull’economia.

“Powell è sembrato ottimista su questo fronte, con la fase uno dell’accordo tra le due parti che sembra vicina. Gli sviluppi recenti suggeriscono che l’accordo potrebbe essere firmato a novembre, anche se il luogo dell’incontro dovrà cambiare, ora che il Cile ha deciso di non ospitare il summit dell’APEC. Resta da vedere se ciò sarà abbastanza per far aumentare la fiducia delle aziende. È possibile che non si vedranno grandi cambiamenti, se non per i produttori di soia o di carne di maiale. Il rischio è che le spese in conto capitale e gli scambi commerciali restino deboli e che il rallentamento si espanda in modo più significativo anche all’occupazione e ai consumi. La Fed deve sperare che le sue misure di easing basteranno ad attenuare l’impatto sulle famiglie, per far sì che ciò non avvenga”.

Per l’economista, “resterà una certa dose di incertezza e con un restringimento dei margini di profitto vedremo più esuberi e prevediamo che la Fed tornerà a tagliare i tassi nel 2020”.