LA FED DI FRONTE AL DILEMMA DEI PREZZI

13 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
In area Euro attesi i dati sui prezzi al consumo francesi di settembre che, analogamente a Germania e Italia, dovrebbero registrare un rallentamento. Negli Usa attese le vendite al dettaglio di settembre, dato molto importante per comprendere quanto il rallentamento del settore immobiliare si stia traducendo in riduzione o meno dei consumi.

Con voto unanime, la BoJ ha lasciato invariato il tasso overnight allo 0,25% ritenendo che la crescita economica non sia sufficientemente veloce da richiedere un ulteriore aumento. Atteso questa mattina il discorso del governatore della banca centrale Fukui.

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Tassi di Interesse: in area euro ieri i tassi di rendimento dei titoli obbligazionari sono rimasti pressoché stabili ad eccezione di un lieve calo nella parte a breve termine, con lo spread sul tratto 2-10 che è salito a 14 pb. Stabile intorno ai 27pb. lo spread sul decennale dei titoli di Germania ed Italia. Oggi non sono attesi dati macro di rilievo, con il mercato che rimarrà ad aspettare i dati statunitensi.

Negli Usa tassi di mercato sostanzialmente fermi dopo le dichiarazioni di membri della Fed (Poole e Moskow) che segnalano come nel board convivano opinioni opposte in merito all’importanza da attribuire al rischio inflazione. Il Beige Book ha confermato il favorevole andamento dell’economia soprattutto nel settore servizi senza segnalare particolari pressioni dal lato prezzi. Nel frattempo la domanda di Treasuries da parte di investitori esteri appare ancora sostenuta come evidenziato sia dai relativi dati provenienti dal Giappone sia dall’andamento delle aste, ultima quella di ieri sui Tips decennali. Di conseguenza rimane confermata la possibile tenuta delle resistenza a quota 4,80% sul decennale.

Valute: Dollaro sostanzialmente stabile intorno ad 1,255 vs. Euro, dopo aver sfiorato quota 1,25 dopo le dichiarazioni di Moskow (membro Fed) segnalanti la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi. Per oggi il supporto passa a quota 1,25. Dati sulle vendite al dettaglio inferiori alle attese potrebbero portare il cross fino a 1,261. Stabile lo Yen dopo la scontata riunione della BoJ. La successiva conferenza stampa di Fukui, potrebbe portare qualche volatilità nel cross. Contro Dollaro il supporto odierno passa da 119,15. Contro Euro nel breve, la resistenza più significativa passa a 150,46, mentre il supporto a 149. Intanto torna ad apprezzarsi lo Yuan cinese dopo che il nuovo record del deficit commerciale Usa ha rinnovato le aspettative di pressioni da parte degli Usa sulla Cina per far rivalutare lo Yuan.

Materie Prime: il calo delle scorte di distillati ed il rialzo della domanda di combustibili, che secondo il Dipartimento dell’Energia Usa nell’ultima settimana è cresciuta del 3,5%, hanno riportato le quotazioni del greggio Wti sopra i 58 $/b. Le scorte di distillati sono scese a causa dei lavori di manutenzione che solitamente le raffinerie sostengono prima dell’aumento della domanda del periodo invernale.

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