La Cina è un caos: “prima o poi salta”

29 Marzo 2017, di Daniele Chicca

In Cina la situazione è sempre più caotica e i livelli montanti dei debiti rischiano di mettere sotto scacco l’intera economia della potenza asiatica. Lo sostiene Edward Hyman, fondatore e presidente di Evercore Partners, secondo cui i mercati finanziari sono troppo concentrati sull’agenda politica di Donald Trump in Usa e tendono a dimenticarsi con troppo facilità dell’altra grande potenza economica mondiale.

La Cina è un caos e a un certo punto salterà tutto in aria”, ha dichiarato all’emittente Bloomberg TV Hyman. “Hanno una montagna di debiti, un ammontare che è insostenibile”.

La Cina ha anche un grosso problema con l’inquinamento e la corruzione, secondo il gestore. Il debito pubblico è balzato a circa il 264% del Pil secondo le ultime stime a disposizione di Bloomberg. Per Hyman i problemi della Cina offuscheranno i progressi macro compiuti a breve termine, come l’espansione dell’economia e la fiducia delle aziende.

Rispetto a un anno fa i profitti industriali sono cresciuti del 31,5% se si sommano i risultati registrati a gennaio e febbraio, per il rialzo più intenso dal 2011. L’analista di Wall Street ha posto l’accento anche su un’economia maggiormente diversificata e quindi più matura. Compagnie tecnologiche come Alibaba e Tencent Holdings, poi, hanno creato posti di lavoro.

Tutti questi progressi, tuttavia, vengono ritenuti insufficienti a resistere alla deflagrazione di una bolla del debito e la virata verso una politica di stampo isolazionista, simile a quella promessa da Trump in Usa, non promette bene. A proposito della prima economia del globo, secondo il gestore anche gli Stati Uniti sono a rischio, per via di un altrettanto preoccupante incremento dei livelli del debito. I crediti degli studenti e per comprare un’auto, per fare un esempio concreto, sono intorno ai massimi storici.