La bufera di neve non ferma Wall Street, futures negativi

27 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni i futures sui principali indici della borsa americana continuano a viaggiare appena sotto la parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina) facendo pensare ad un cauto avvio di seduta, la prima dopo il lungo week end natalizio.

Wall Street riaprira’ i battenti in una giornata storicamente tranquilla. Lo sara’ ancora di piu’ dopo la tempesta di neve che ha messo a tappeto la citta’ di New York e la East Coast in generale.

In calendario non ci sono importanti dati macro e le notizie societarie scarseggiano. Potrebbero essere sotto pressione i retailer: la brutta nevicata lungo la costa orientale degli Stati Uniti rende difficile raggiungere i punti vendita in uno di quelli che vengono considerati i giorni di maggiore shopping. Da monitorare anche le compagnie aeree come Us Airways e United Continental: l’aeroporto JFK a New York e’ rimasto chiuso fino alle 5 di questa mattina (le 11:00 ora italiana) e tale rimarra’ fino alle 16 (le 22:00 in Italia) a causa della neve cosi’ come gli altri due aeroporti della citta’.

In Europa, cosi’ come e’ stato in Asia, l’azionario si muove all’insegna della debolezza. Gli operatori guardano all’aumento dei tassi di interesse cinesi, deciso il giorno di Natale. Secondo gli analisti la mossa potrebbe stare a indicare che Pechino sta accelerando il passo con cui rivede al rialzo il costo del denaro per raffreddare la sua economia. Alla luce di questa mossa la borsa di Shanghai ha perso quasi il 2% a causa del comparto bancario: si teme una stretta dei prestiti.

Sulle borse del Vecchio Continente frena con decisione il settore auto dopo la decisione presa dalla municipalita’ di Pechino di ridurre l’ingresso di auto nella capitale cinese, penalizzando soprattutto i marchi tendeschi, che nel celeste Impero fanno la parte del leone.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, ifutures sul petrolio con consegna febbraio sono in ribasso dello 0,61% a quota $90,95 il barile. Il derivato con scadenza febbraio dell’oro segna +0,13% a $1.382,30 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in rialzo del +0,15% a quota $1,3142. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale vale il 3,41%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 arretra di 5,30 punti (-0,42%) a quota 1.247,70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 perde 6,50 punti (-0,29%) in area 2.224.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 45 punti a quota 11.477 (-0,39%).