LA BORSA DI PARIGI ENTRA IN BORSA

14 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Prima della fine dell’anno o al massimo nei primi mesi del 2001 la borsa di Parigi entrera’… in borsa.

Non ci si deve stupire. La societa’ che gestisce le transazioni borsistiche della capitale francese infatti e’ una impresa come un’altra. Ha 630 dipendenti, guadagna 7 franchi, 2 mila lire, per ogni transazione che esegue, ha sviluppato un potente software di quotazioni (Nsc, il Nouveau Systeme de Cotation) e lo ha venduto a 18 borse nel mondo fra le quali quelle di Toronto, Bruxelles, Lisbona e Sao Paulo.

I suoi conti del 1999 saranno pubblicati in maggio e alla societa’ garantiscono che saranno molto buoni.

ParisBourse, questo il nome della societa’, nei
prossimi anni dovra’ sopportare importanti investimenti in vista dell’interconnessione
con le altre piazze europee. Ed e’ proprio per questo motivo che i suoi dirigenti hanno pensato di ricercare nuovi capitali per mezzo della quotazione in borsa.

La scelta del tipo di mercato non e’ ancora
stata fatta ma quello che e’ certo – afferma il portavoce della societa’ Bruno Rossignol – che la
quotazione avverra’ alla borsa di Parigi. Ci mancherebbe.

Il valore borsistico di ParisBourse sara’ dell’ordine di diversi miliardi di franchi. Quindi un valore medio.

Ancora da definire la quota parte del capitale di ParisBourse, ora totalmente di proprieta’ di intermediari finanziari e banche (lo Stato non partecipa), che sara’ ceduta in borsa.

Prima di Parigi hanno ricorso alla quotazione in borsa anche i mercati finanziari di Stoccolma, addirittura due anni fa, e Sydney.

Le azioni della borsa svedese hanno guadagnato dall’inizio di quest’anno il 161%, quelle del mercato australiano hanno un percorso molto meno brillante e in un anno hanno totalizzato un +14%.

Ora anche le borsa di Londra e la Deutsche Borse
stanno preparando il loro ingresso rispettivamente alla City e sul mercato di
Francoforte.