LA BCE ALZA I TASSI DI 25 PUNTI BASE

5 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Oggi l’evento più importante è la riunione della Bce, che si dovrebbe concludere con un rialzo dei tassi di 25 pb e la riunione della Boe che dovrebbe lasciare i tassi invariati al 4,75%. Più importante sarà la conferenza stampa di Trichet successiva alla riunione, che dovrebbe confermare la prosecuzione del rialzo del tasso di riferimento.

Tassi di Interesse: in area euro tassi di mercato in calo su tutta la curva, sebbene il comparto a medio lungo termine resti quello più penalizzato. Si restringe lo spread sul tratto 2-10 anni tornato intorno ai 12pb, mentre il forte calo del prezzo del petrolio ha determinato un calo delle breakeven. Oggi è attesa la riunione della Bce, che dovrebbe confermare l’attesa di un rialzo di 25pb, con possibile rialzo dei tassi di mercato che dovrebbe però risultare più accentuato sulla parte a breve termine, con un appiattimento della curva sul tratto 2-10.

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Negli Usa tassi di mercato nuovamente in calo dopo i dati macro peggiori delle attese. Inoltre Bernanke ha dichiarato che il rallentamento del settore immobiliare dovrebbe togliere circa l’1% alla crescita del semestre in corso. Al momento l’oscillazione del tasso decennale si mantiene ricompressa nel range 4,55/4,65%. I dati sul mercato del lavoro di venerdì possono comportare movimenti nel breve, se particolarmente disallineati rispetto al consensus. Il forte calo delle materie prime potrebbe però ridimensionare la percezione dell’impatto atteso del rallentamento del settore immobiliare e contribuire a prese di profitto nel corso di ottobre, con primo obiettivo 4,72%. Nel frattempo, verificheremo soprattutto domani la tenuta del supporto a 4,5% sul decennale.

Valute: il Dollaro continua a non risentire del flusso di dati macro che segnalano un rallentamento dell’economia, come nel caso dell’indice Ism non manifatturiero. La ragione principale potrebbe risiedere nel forte calo delle materie prime attraverso due canali di trasmissione: 1) percezione di un rallentamento meno accentuato rispetto a quanto segnalato da altri indicatori; 2) gli hedge funds stanno evidenziando difficoltà di fronte al forte ridimensionamento delle commodity e di conseguenza accelerano la chiusura di posizioni lunghe di Euro vs. Dollaro anche per ragioni di carry sfavorevole, ancor più evidenti dopo oltre due mesi di oscillazioni piuttosto contenute. Per oggi, per quanto possa sembrare noioso, si riconferma pertanto il trading range 1,265/1,275. In apprezzamento lo Yen dopo che il membro della BoJ, Toshiro Muto, ha dichiarato che la banca centrale aumenterà i tassi gradualmente fino a quando i prezzi al consumo continueranno a crescere. Ha altresì aggiunto che al momento la banca centrale non ha deciso quando ci sarà il prossimo rialzo. Contro Euro un primo supporto passa da 149 circa, mentre quello più importante è situato a 148,55.

Materie Prime: dopo una sessione caratterizzata dal segno meno, il prezzo del greggio Wti chiude la sessione sopra i 59 $/b. A convincere gli speculatori, è stata la diffusione della notizia secondo cui l’Opec sarebbe pronta a ridurre la produzione di greggio per evitare forti cali dei prezzi. Secondo il Financial Times Kuwait, Iran, Venezuela e Nigeria si sono informalmente accordati a ridurre la produzione di 1 Mln b/g. Ricordiamo che il presidente Opec è il ministro del petrolio della Nigeria. Poco peso è stato dato al rialzo delle scorte statunitensi che continuano così a mantenersi sopra la media di periodo. Il rialzo è da imputare anche alla ripresa dell’attività della Prudhoe Bay in Alaska. In controtendenza i settori industriali e dei preziosi, con rame ed oro in calo del 2,7% e 2,48% rispettivamente.

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