LA BATTAGLIA SUI TASSI

23 Aprile 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro il rialzo dei tassi di mercato ha interessato soprattutto la parte a breve della curva, portando il differenziale 2-10 anni a 47 pb. Il rialzo è stato guidato sia dall’andamento negativo delle borse sia dalle voci diffuse da Market News secondo cui la Bce potrebbe essere costretta ad alzare i tassi per contrastare il rialzo dell’inflazione. L’agenzia tuttavia sottolinea che l’intervento potrebbe non essere imminente.

Noyer, membro Bce, ha precisato invece che i tassi potrebbero andare in entrambe le direzioni, ritenendo al momento difficile riuscire a fare delle previsioni a riguardo. Sul monetario continua a salire l’Euribor a tre mesi, che ieri è stato fissato al 4,82%, mentre la Bce ieri ha assegnato 15 Mld$ a 28 giorni. Sul decennale la prossima resistenza si colloca a 4,19%.

Negli Usa tassi di mercato in calo in seguito alla chiusura negativa dei listini azionari, penalizzati da risultati trimestrali deludenti da parte di aziende operanti in settori diversi, da quello tecnologico (Texas Instruments) a quello collegato ai servizi sanitari (UnitedHealth Group).


Il tema di discussione prevalente continua ad essere l’inflazione, su cui ha richiamato ieri l’attenzione Fisher, membro votante della Fed, dichiarando che il forte rialzo dei prezzi sta impattando in modo più strutturale sulle decisioni di spesa. Lo stesso Fisher ha dichiarato di attendersi un secondo trimestre al’insegna di una crescita inferiore rispetto al primo.

La Fed nel frattempo continua con le diverse operazioni di iniezioni di liquidità che al momento però stentano a produrre effetti tangibili in termini di calmierazione del tasso Libor, al punto che sta emergendo una discussione sempre più animata sull’ipotesi di adozione di un diverso tasso per monitorare l’andamento del mercato monetario.

In particolare, come riportato dal Wsj, il tasso Libor potrebbe essere distorto al rialzo dal momento che nel panel delle 16 banche che partecipano al fixing, solo 3 sarebbero basate negli Usa. Di conseguenza il tasso Libor potrebbe risentire eccessivamente della percezione errata delle banche europee (Leggere anche: LA CRISI ARRIVA AI BENCHMARK. ATTACCO A EURIBOR E LIBOR). Per oggi è attesa un’asta di titoli governativi record da 30Mld$ sul comparto biennale. Sul decennale la resistenza rimane fissata a 3,85%.

Valute: nuovo record dell’Euro vs. Dollaro a quota 1,6018, sulla scia di aspettative sempre più diffuse di tassi fermi da parte della Bce a fronte di possibilità di conclusione imminente della fase di tagli della Fed. In particolare ha pesato l’ipotesi di una maggiore propensione della Bce verso un rialzo di fronte ai rischi inflattivi. Nel breve la prima resistenza è sempre in area 1,60 e successivamente 1,62. Lo Yen vs Euro si mantiene poco al di sotto della soglia 165, importante area di resistenza. Verso Dollaro il supporto si colloca in prossimità di 102,75. Esiste la possibilità di una risalita del cross vs area 105. Nel frattempo a marzo le esportazioni giapponesi sono state inferiori alle attese a causa di un rallentamento vs l’area asiatica. Evidentemente la recessione negli Usa sta lentamente coinvolgendo anche i paesi asiatici.

Materie Prime: il deprezzamento del Dollaro ha spinto l’intero comparto con solamente il gas naturale (-1,2%) ed il grano del Kansas (-0,4%) in territorio negativo. Il greggio Wti ha raggiunto un nuovo livello record prossimo ai 120$/b. In rialzo anche i metalli industriali ed i preziosi. Forti rialzi per gli agricoli guidati dalla soia (+4,5%) su timori di forte domanda estera. Bene anche il cacao (+4,3%). Ennesimo record per il riso. Ieri nel corso della riunione del Cftc i trader e gli agricoltori hanno dichiarato che la commissione non è stata in grado di regolare adeguatamente il ruolo degli index fund e degli speculatori durante il rally delle materie agricole. L’aumento dei prezzi non è comunque da imputarsi in via esclusiva al loro ruolo, poiché un fattore principale è dovuto alla forte domanda globale ed al livello basso delle scorte. Per il momento non sono state prese decisioni riguardo a modifiche della normativa, ma nuove regole saranno prese in considerazione in futuro.

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