Banca più conveniente in Borsa non è Deutsche Bank e nemmeno SocGen

11 Aprile 2019, di Daniele Chicca

Non è Deutsche Bank e nemmeno Société Générale la banca che scambia a maggiore prezzo di sconto sui mercati azionari. Il price to book al quale Nomura viaggia in Borsa è sceso al 58% questa settimana, il valore più basso dal 1999, l’anno in cui Bloomberg ha iniziato a prendere nota (vedi grafico).

Il titolo è dunque il più conveniente del settore bancario in questo momento. Rimane da capire quando è il caso di entrare, visto che se gli investitori sono in fuga e gli azionisti stanno perdendo la fiducia nelle iniziative del management, un motivo c’è.

Le azioni scambiano a un prezzo di sconto record perché il mercato non è soddisfatto dei piani del gruppo per il rilancio degli affari internazionali. È per queste ragioni che il price to book (il rapporto tra capitalizzazione in Borsa e valore netto contabile del gruppo) è ormai il più basso del comparto.

Investitori mai così pessimisti sui titoli della banca

Gli investitori non sono mai stati così pessimisti sui titoli rispetto al resto del mercato. Dopo che l’amministratore delegato Koji Nagai ha annunciato un piano industriale il 4 aprile, il titolo della prima banca del Giappone ha perso quasi il 3%. Negli ultimi sei mesi i ribassi sono del 23%.

Si tratta del secondo risultato peggiore tra le principali società finanziarie. Solo Société Générale ha fatto peggio in Borsa. Anche Deutsche Bank, penalizzata dal coinvolgimento nello scandalo di riciclaggio di Danske Bank, ha registrato una performance migliore.

Il selloff degli ultimi mesi è il risultato di quello che gli analisti definiscono “uno scetticismo radicato” nei confronti dei piani di Nagai per rilanciare il business internazionale della banca dopo anni di espansione senza sosta. Il calo delle azioni Nomura in realtà parte da lontano. Il titolo – nonostante alcune brevi fasi di recupero nel 2009, 2012 e 2016 – ha perso il 70% da quando la banca ha rilevato le operazioni europee e asiatiche di Lehman Brothers nel 2008.

Tutto dipende da taglio costi e redditività

Chiaramente a questi prezzi c’è chi si interroga sull’opportunità di tornare a comprare l’azione. Per ora però gli analisti sono convinti che gli incentivi ad accumulare le azioni Nomura siano ancora troppo pochi. Prima di correre rischi, è meglio aspettare di vedere qualche progresso concreto.

“Il mercato sta dicendo che non c’è fretta di rientrare sui titoli se la ripresa impiegherà più tempo del previsto a materializzarsi”, commenta Hideyasu Ban, senior research analyst di CLSA. Uno strategist di JP Morgan fa sapere che non appena la banca dimostrerà di riuscire ad adottare un programma di riduzione dei costi il rating di underweight verrà migliorato.

Wataru Otsuka, citando la promessa dell’amministratore delegato di tagliare di $1 miliardo i costi, dice che è curioso di vedere quali sarebbero gli effetti sulla redditività a lungo termine. “Se i piani hanno successo e i profitti risalgono su livelli sostenibili, prenderemo in considerazione l’ipotesi di investire”.

Il problema è che i dettagli sulla revisione della struttura del business sono ancora poco chiari, osserva l’analista, e “ci aspettiamo che gli utili continuino a essere deludenti“, si legge in un report datato 5 aprile. Solo se questa narrativa cambia, la banca riuscirà a riconquistare la fiducia di investitori e azionisti.