L’Ue avverte l’Italia: niente scuse. Fate pagare l’Ici al Vaticano (stop alle esenzioni)

12 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Nuovo problema all’orizzonte per il Vaticano e per l’Italia. Secondo la Commissione europea, la legge italiana che esenta dal pagamento dell’Ici gli edifici di proprietà della Santa Sede, contenuta nella Finanziaria del 2005 e reiterata con modifiche nel 2006, potrebbe essere illeggitima.

L’annuncio di un’inchiesta formale potrebbe essere formalizzato oggi, dando vita a un contenzioso trilaterale tra la Commissione Ue, guidata da Barroso, il governo italiano e il Vaticano.Secondo il governo di Bruxelles – come riportano oggi diversi quotidiani – le esenzioni, favorendo fiscalmente un solo soggetto e i suoi beni immobiliari, sarebbero incompatibili con le norme europee sul libero mercato e la libera concorrenza.

L’Italia ha in diverse occasioni fornito spiegazioni all’Ue, sottolineando che le esenzioni riguardano beni non commerciali della Chiesa. In particolare, edifici destinati al culto.

I chiarimenti, però, vengono giudicati insufficienti dalla commissione di Bruxelles. Il nuovo Commissario Ue per l’Antitrust, Joaquin Almunia, definisce infatti i privilegi “aiuti di Stato non compatibilI” con le norme del mercato unico europeo.

Sulla norma, contenuta nella finanziaria del 2005 del Governo Berlusconi e reiterata con modifiche nel 2006, l’Italia dovra’fornire chiarimenti a Bruxelles entro due mesi.

Al centro dell’attenzione centinaia di milioni di euro che il Vaticano ha risparmiato grazie a tale legge, mentre per l’Italia il rischio sanzioni si fa sempre più concreto.