L’Italia sta per essere schiacciata da un’ondata di debiti in maturazione

28 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia
Luca Ciarrocca e’ il direttore e fondatore di Wall Street Italia.

(WSI) – Sono i tedeschi (tessera n.1 del partito europeo anti “Club-Med”) tramite il settimanale “Der Spiegel”, a ricordare ai mercati perche’ la manovra Tremonti e’ stata disperatamente approvata in fretta e furia, e solo dopo la minaccia di dimissioni da parte del ministro dell’Economia.

E anche per quale motivo la politica fiscale italiana si conferma inadeguata a rimettere in rotta il nostro paese, come invece promette l’amato premier Berlusconi. “L’Italia sta per essere schiacciata da un’ondata di debiti in maturazione peggiore di quella della Grecia, pari in totale a 1/3 del Pil”, e’ l’avvertimento di Der Spiegel, da ignorare a nostro rischio e pericolo.

Il grafico a istogrammi in home page non richiede la laurea in economia e non ha bisogno di eccessivi commenti per essere compreso. E’ visualmente palese il problema colossale a cui l’Italia deve far fronte. Da subito. Questo cancro fino a tre giorni fa era stato evitato e nascosto (colpevolmente) dal “premier europeo campione di ottimismo un tanto al chilo”, Berlusconi Silvio, quasi sempre in tutt’altre faccende affaccendato.

Queste non sono pesanti accuse politico/ideologiche lanciate da WSI nella logica destra/sinistra e simili jurassici approcci alla gestione dell’economia. No, qui si tratta di notare come Palazzo Chigi abbia mancato ad elementari responsabilita’ e doveri costituzionali che fanno capo all’esecutivo nei confronti di un’intera nazione dove vivono 60 milioni di cittadini.

Per questo continuiamo a sostenere che la vera opposizione in Italia non la fa piu’ la politica di partito anti-governativa miope e incompetente dei Bersani e dei D’Alema, totalmente inaffidabili per proporsi come “alternativa” a Berlusconi. No, l’opposizione vera in Italia la fa ormai solo il mercato finanziario internazionale (speculazione in prima linea) dove viene punito o premiato chi merita, non in base a stupidi sondaggi di popolarita’ o alle ultime falsita’ propagandante da Minzolini e Fede; ma in base al voto, in tempo reale, di milioni e milioni di click sui computer nelle sale trading di tutto il mondo, dai quali il risultato e’ un “buy”, un “sell” e a quale prezzo, senza politica ne’ ideologia di mezzo.

In Italia solo Tremonti e Draghi nella cerchia delle mura di Roma capiscono quest’antifona (anche se il primo odia il secondo e non potrebbero mai stare al governo insieme). Insomma: i mercati chiedono a gran voce un super-governo di tecnici per salvare baracca e burattini.

Tornando alla manovra, purtroppo ancora una volta ha confermato la solita strategia fiscale volta a rimettere fintamente “in rotta” il nostro paese, come ha promesso – ovvio – l’amato premier Berlusconi.

“Emergenza” non e’ una metafora qui, e’ emergenza “vera”, noi che siamo piccoli ma ben seguiti possiamo scriverlo. Perche’, come si vede appunto nel grafico in home page di WSI relativo alla situazione debitoria dell’Italia, nel 2010, cioe’ adesso qui e ora, Roma ha in scadenza 251.5 miliardi di euro di debito pubblico, cioe’ oltre 10 volte il valore della manovrina finanziaria proposta – annaspando – due giorni fa.

Si tratta di cifre kolossal, e infatti in questo poco edificante scenario i CDS (credit default swaps) sul debito sovrano dell’Italia, notavamo ieri, sono saliti +70% in appena due settimane al nuovo record storico (leggere articolo di WSI: I mercati bocciano la manovra Tremonti & Berlusconi. Il CDS Italia si impenna verso i massimi). Hanno pesato le stesse previsioni del governo che il 6 maggio scorso ha rialzato le stime di crescita del debito pubblico per il 2010 da 116.9% del pil a 118.4%, in ambedue i casi il piu’ profondo indebitamento tra i 17 paesi membri dell’Unione Europea.

Come se non bastasse, 192.2 miliardi di debito dell’Italia scadranno nel 2011 e un’altra tranche da 168.2 miliardi andra’ rifinanziata nel 2012. In totale si tratta di 611.9 miliardi in 3 anni: incredibile, altro che Grecia!

Secondo “Der Spiegel” la cifra corrisponde a circa 1/3 (il 32%) del nostro prodotto interno lordo che e’ pari a $2.3 trilioni di dollari (valori basati su dati del 2008 della Banca Mondiale). Ce la fara’ il soldato Giulio Tremonti a uscire da questa rude trincea, invece di pensare al suo “sogno” sul trattato internazionale per le nuove regole della finanza? Non vorremmo essere al posto di Tremonti. Neanche se diventasse primo ministro.

Documento: il pdf integrale della manovra