L’IPHONE? E’ COME I MUTUI SUBPRIME

1 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Quella di Ricky Van Veen, giovanissimo blogger americano, è certamente una provocazione. Ha provato a scrivere su Google: «iPhone subprime crisis». Nessun risultato. Allora ha deciso di creare questo neologismo. L’idea è azzardata: associare la crisi dei mutui subprime, che ancora fa vedere i suoi effetti sull’economia americana, e l’iPhone, l’ormai celebre telefonino della Apple.

Tutto dipende dal modello di business lanciato dall’azienda di Cupertino. Negli Stati Uniti non è un novità assoluta, ma con delle peculiarità. E’ possibile acquistare il telefono a prezzo pieno e poi scegliere le tariffe con l’operatore. Oppure pagarlo meno, ma vincolandosi all’operatore con un contratto biennale. Il prezzo dipende dalla gamma di servizi scelti. Nel caso dell’iPhone 3G, lanciato pochi mesi fa da Steve Jobs, Apple ha abbassato il prezzo di acquisto del telefono, da 399 a 199 dollari. Il cliente, però, per pagare così poco deve legarsi con un contratto biennale da un minimo di 30 dollari (per il modello precedente erano 20).

«Apple dice ai clienti che comprano un telefono nuovo, con una raddoppiata capacità di connessione, ma alla metà del prezzo – commenta il blog Wall$treet Fighter -. Eppure legandosi al contratto di At&T possono arrivare a spendere 2000 dollari in due anni». Ecco dove nasce il paragone con i mutui subprime: prestiti resi attraenti dagli istituti di credito per chi non può acquistare una casa da solo, con un prezzo basso iniziale ma tassi di interesse che sul lungo termine si sono rivelati insostenibili. Lettura intrigante, ma che non regge come numeri e impatto sulle tasche dei consumatori.

Anche in Italia chi compra un iPhone ha la doppia possibilità: acquisto del telefono o abbonamento. Il recesso anticipato costa 300 euro. Secondo un’inchiesta di Telefonino.net gli operatori “spingono” verso la seconda soluzione perchè ci guadagnano di più. E le tariffe, come aveva segnalato qualche settimana fa Il Sole-24 Ore, sono meno convenienti che nel resto d’Europa. Sarà forse anche per questo che su eBay, sia in Italia che all’estero, c’è chi ha messo in vendita l’iPhone. «Usato pochi mesi», è la descrizione.

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