L’HIGH TECH TORNA A BRILLARE SULLE BORSE USA

30 Ottobre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Seduta all’insegna degli acquisti per i mercati americani, che accolgono con favore alcune notizie positive provenienti dal fronte societario.

Il Nasdaq supera nuovamente l’importante soglia psicologica a quota 1.300, mentre il Dow Jones si posiziona al di sopra degli 8.400 punti.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.326,59 (+2%);
Il Dow Jones a 8.427,41 (+0,70%);
L’S&P 500 a 890,69 (+0,97%);

Tra i fattori che hanno contribuito alla performance positiva degli indici Usa si sono messe in evidenza le dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato del colosso informatico IBM (IBM – Nyse).

Il CEO ha sottolineato che l’economia ha toccato il fondo, stimolando cosi’ gli acquisti sugli indici, che inizialmente avevano optato per la cautela. A portare il segno piu’ sull’high tech anche alcuni commenti positivi di Banc of America sul colosso dei PC Dell (DELL – Nasdaq).

Affermazioni confortanti sono arrivate anche dai vertici della societa’ di infrastrutture per telecomunicazioni Alcatel (ALA – Nyse). I vertici hanno oscurato la comunicazione negativa degli utili con la fiducia sulla ripresa del flusso di cassa e della redditivita’ nel 2003. Immediata e’ stata la reazione del settore networking (NWX – Nyse), che e’ arrivato a incamerare un progresso dell’11%.

Sul piatto della bilancia pesano cosi’ piu’ le notizie positive che quelle negative, come ha testimoniato la stessa seduta di martedi’, in cui i mercati, dopo aver accelerato al ribasso sulla scia del crollo della fiducia dei consumatori , hanno rialzato con decisione la testa. Ma per molti economisti, prima di inneggiare al ritorno degli acquisti sui mercati, e’ opportuno attendere la giornata di venerdi’, che sara’ caratterizzata dalla comunicazione di due importanti indicatori: il tasso di disoccupazione e l’Ism.

I due dati disegneranno in modo piu’ completo lo scenario della congiuntura economica americana, rendendo anche piu’ semplice anticipare le mosse che la Fed adottera’ nel meeting del 6 novembre.

Da segnalare che proprio oggi un’importante previsione sul taglio del costo del denaro e’ stata formulata da Goldman Sachs . E gli stessi future sui fed funds scontano una probabilita’ di un taglio di 25 punti base maggiore di quella segnalata nella seduta di martedi’.

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