L’EURO DAVANTI A UN’OCCASIONE DI RIMONTA

30 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Resta l’incognita su come la Federal Reserve intenda muoversi nella riunione del prossimo 27 giugno, ma i timori di una nuova stretta sui tassi d’interesse stentano a passare.

La cura contro il surriscaldamento dell’economia americana rischia pero’ di avere pesanti effetti collaterali sul dollaro.

Un preavviso si e’ avuto con il calo del mercato finanziario statunitense che ha riportato un po’ di forza all’euro – ma non un recupero sostanziale, a causa dell’andamento non proprio eccezionale dei mercati europei.

La banca centrale europea non intende seguire l’ultima stretta della Federal Reserve, e i regolatori sottolinenano anzi come l’euro sia sottovalutato del 20-30%.

I dati di aprile hanno pero’ mostrato una ripresa accelerata di Germania e Francia – le due principali economie dell’Unione – con una crescita annua del 5,1% e forti vendite al dettaglio per i primi quattro mesi dell’anno.

Il calo dei tassi a breve nel Regno Unito hanno causato alla sterlina di raggiungere i livelli piu’ bassi contro il dollaro dall’aprile 1994. Questo mese la moneta britannica e’ anche scesa del 5,5% contro l’euro. Si pensa che la Bank of England stia deliberatamente lasciando cadere la sterlina ora che l’economia sta rallentando e il tasso d’inflazione fissato sia a 1,9%, contro il livello fissato di 2,5%.

Dalla fine di gennaio il dollaro canadese ha perso costantemente forza nei confronti di quello americano, sebbene la Bank of Canada abbia tenuto il passo con la Federal Reserve.

La crescita canadese si e’ rivelata piu’ debole di quanto anticipato e l’inflazione e’ rimasta sotto controllo, quindi la banca centrale preferirebbe seguire una politica monetaria meno rigida. Ma non ha altra scelta che di seguire le strette della Fed.

I mercati, pero’, prevedono che la Bank of Canada non seguira’ la banca centrale americana se questa diverra’ troppo aggressiva; potrebbe alzare i tassi di 1/4 di punto percentuale se la Federal Reserve decidesse di aumentare i tassi ancora di 1/2 punto all’incontro di fine giugno.

*Luis R. Luis e’ un analista di punta presso il centro studi International Strategy Associates.