L’ESPRESSO SPARA AD ALZO ZERO CONTRO CICCHITTO

6 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto smentisce l’Espresso e annuncia querela nei confronti del settimanale e della signora Maria Maurizio, ex moglie del parlamentare abruzzese del Pdl Sabatino Aracu.

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L’Espresso, nel numero che sarà in edicola domani, riporta ampi stralci di un memoriale che la signora Maurizio avrebbe consegnato al procuratore di Pescara Nicola Trifuoggi: un documento nel quale la Maurizio rivolgerebbe accuse di corruzione all’ex marito e parlerebbe anche di una presunta “compravendita” di posti nelle liste elettorali del Pdl che coinvolgerebbe anche Cicchitto.

In una nota, Cicchitto spiega: “Le dichiarazioni della sig.ra Maurizio nei miei confronti pubblicate sull’Espresso sono false, totalmente infondate, ridicole e rese pubbliche solo a scopo diffamatorio e calunnioso. Sono profondamente indignato per l’operazione mediatica che, utilizzandole, si sta realizzando nei miei confronti. Ho dato incarico ad uno studio legale del luogo di sporgere querela e agire in sede civile nei confronti della signora Maurizio e dell’Espresso”.

“Naturalmente – conclude – nutro il massimo rispetto per l’operato della magistratura pescarese che certamente farà presto e bene il suo lavoro tanto che ho già provveduto da tempo spontaneamente a fornire ad essa tutte le delucidazioni e le smentite del caso”.

“Totale solidarietà a Fabrizio Cicchitto e agli altri colleghi al centro di una polemica priva di fondamento”. Lo afferma in una nota il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.

“E` evidente – aggiunge – che chi si mette contro un certo gruppo editoriale, dedito ad una campagna sistematica di denigrazione del centrodestra, trova poi la risposta tipica di certi ambienti.
Fabrizio Cicchitto opera con serietà, competenza e dedizione ogni giorno e certamente non verrà minimamente scalfito da affermazioni ridicole e prive di qualsiasi attendibilità, da chiunque provengano e di chiunque se ne faccia megafono”.