L’Asia estende i rialzi. Migliora l’outlook globale

4 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – L’azionario asiatico estende la scia positiva. Torna l’appetito per il rischio. Esportatori in rialzo dopo il miglioramento dell’attività manifatturiera degli Stati Uniti a giugno. Dati positivi anche dalla Cina, che riducono i timori su un eccessivo rallentamento dell’economia, dopo le ultime strette monetarie introdotte dal governo per combattere l’inflazione. Euro in rialzo dopo che i ministri delle Finanze Ue hanno approvato €12 miliardi di aiuti alla Grecia, necessari per evitare il default a breve. Eurodollaro a $1,4530.

L’indice Dow Jones Asian Titans guadagna oltre l’1,2%. L’indice Nikkei (+0,98% in chiusura) si avvicina prepotentemente verso i 10.000 punti, che in giornata supera per la prima volta da 2 mesi. Kospi di Seul (+0,94%) trascinato dai tecnologici e dal settore auto. L’Asx200 dell’Australia (+0,4%) beneficia dei buy sulle commodities e dei rialzi di venerdì, mentre sul Shanghai Composite della Cina (+1,73%) pesano in positivo i dati macro in giornata, che rendono meno probabili ulteriori interventi di stretta monetaria. Bene anche l’Hang Seng di Hong Kong (+1,66%) e lo Straits Times di Singapore (+0,53%). Un accenno al forte balzo dell’indice Set della Tailandia (+4,11%), dopo che le elezioni generali tenutesi ieri hanno portato al governo Yingluck Shinawatra, sorella del magnate ed ex premier Thaksin Shinawatra in esilio a Dubai, la leader del partito che ha ispirato le “Camice rosse”.

“Il sentiment non è tornato toro di colpo, ma sembra che il recente rallentamento dell’economia Usa sia dovuto a fattori temporanei, come il caro petrolio e le disfunzioni della supply chain in Giappone”, ha detto al Wall Street Journal Toshikazu Horiuchi, strategista di Cosmo Securities. “Tuttavia i potenziali di rialzo saranno limitati dall’attesa sui dati occupazione questo venerdì”.

Commodities in rialzo, spinte da un miglioramento sull’outlook europeo. Wti ($95,07, +0,14%), Brent ($111,64, -0,12%), oro ($1.493,8, +0,76%), argento ($33,97, +0,82%) e rame ($4,313, +0,49%).

Eurodollaro $1,4530 (-0,07%). Sullo yen a ¥117,33 (-0,13%).