L’altra “I” dei PIIGS: ora si teme per il sistema bancario irlandese

13 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono calati soprattutto sulla parte breve della curva in una giornata caratterizzata nuovamente da tensioni sui mercati. Il tasso decennale tedesco ha toccato un nuovo minimo storico a 2,40%. Andamento misto per gli spread dei titoli periferici.

Le agenzie di stampa segnalano voci di acquisti da parte della Bce di bond irlandesi sul mercato a causa delle rinnovate tensioni sul paese legate alla salute del sistema bancario locale.

Chiusura contrastata per le borse europee che nel finale riescono a recuperare le perdite che si erano intensificate poco prima dell’apertura di Wall Street. Gli ultimi dati macro in arrivo dalla Grecia hanno evidenziato il settimo trimestre consecutivo di contrazione del Pil. Nel secondo trimestre il Pil è calato del 3,5% a/a e dell’1,5% t/t. Il motivo sarebbe da ricercare nel calo degli investimenti ed in una significativa riduzione dei consumi pubblici. In aumento al 12% la disoccupazione nel mese di maggio.

La situazione è decisamente migliore in Germania, con il Pil tedesco relativo al secondo trimestre che ha avuto il maggiore rialzo dalla riunificazione (+2,2% t/t). Si tratta di una crescita molto superiore all’1,3% previsto dal consenso di Bloomberg, guidata da export ed investimenti secondo quanto dichiarato dall’istituto nazionale di statistica.

Il Pil francese nel secondo trimestre è cresciuto dello 0,6% t/t, leggermente oltre le attese. Nell’ultimo sondaggio trimestrale condotto dalla Bce tra gli operatori, è emerso che la crescita economica per il 2010 è stimata all’1,1% (in linea con il precedente), mentre per il 2011 è stata abbassata all’1,4% dall’1,5%. Le previsioni per l’inflazione restano all’1,4% e 1,5% per il 2010 e 2011.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia di prese di profitto e del risultato dell’asta da 16Mld$ sul comparto trentennale, aggiudicata ad un tasso leggermente superiore a quello atteso, sebbene in termini assoluti sia stato pari al livello minimo dal marzo del 2009.

L’attenzione degli operatori è al momento intermente focalizzata sulle prospettive dell’economia. Sotto tale punto di vista non sono arrivate indicazioni positive da Cisco, una delle ultime aziende Usa a presentare i dati trimestrali ed anche una delle poche grandi aziende ad avere un trimestre in conclusione nel mese di luglio, con possibilità pertanto di fornire un quadro molto aggiornato sullo stato dell’economia, visto anche il particolare comparto e la copertura internazionale dell’azienda.

L’ad Chambers, dopo aver riportato un fatturato per il trimestre al di sotto delle attese così come anche indicazioni anche esse inferiori alle previsioni in merito al trimestre in corso, ha dichiarato che lo stato di salute dell’economia appare piuttosto incerto, aggiungendo allo stesso tempo che la probabilità di una ricaduta in recessione è relativamente bassa.

Il titolo ha chiuso in perdita di circa il 10%, penalizzando l’intero comparto tecnologico che non a caso è risultato il peggior contributore dell’indice S&P500. Oggi l’attenzione sarà focalizzata sui dati relativi ai prezzi al consumo oltre che sulle vendite al dettaglio.

Valute: euro in recupero vs dollaro dopo aver toccato l’importante supporto a quota 1,2785. Il buon dato del Pil tedesco del secondo trimestre ha favorito il recupero di questa mattina. Il forte movimento di apprezzamento del dollaro innescato dopo il comunicato della Fed di martedì scorso, potrebbe essere stato in parte amplificato da temporanee chiusure di posizioni di carry trade finanziate in dollari nel mese di luglio, quando è maturata la percezione di una Fed ferma per un lungo periodo di tempo. Per oggi ribadiamo il supporto a quota 1,2785.

Yen in deprezzamento vs le principali valute su timori di un possibile intervento delle autorità giapponesi per evitare un eccessivo apprezzamento della propria valuta. Ieri il ministro delle finanze Noda ha dichiarato che è garantita “un’azione appropriata” contro lo yen forte. Verso dollaro il supporto si colloca a 84,74, la resistenza a 86,30. Verso euro supporto a 109,20, resistenza in prossimità di 111,50. Seconda giornata di deprezzamento dello yuan vs dollaro.

Materie Prime: giornata piuttosto positiva nonostante le tensioni sull’azionario, ad eccezione del settore energetico. In calo il greggio Wti (-2,9%) che ha chiuso sotto i 77$/b. In rialzo invece i metalli industriali e preziosi. Torna a salire il grano (+2,6%) dopo che l’Usda ha abbassato le stime sulla produzione mondiale ai minimi da 3 anni a causa dei danni al raccolto in Russia, Ucraina e Kazakhstan. Bene anche le altre materie prime agricole.

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