Juventus, soltanto vincere

21 Maggio 2017, di Giovanni Falcone

Essere Juventino oggi, è facile, forse addirittura scontato se ci si basasse unicamente sui risultati conseguiti sul campo.

Io lo sono da sempre, anche quando la società Juventus club venne retrocessa nella serie inferiore.

Essere Juventino non è solo un fatto di “tifoseria”, ma anche amare una organizzazione di società, di valori, di squadra, che mette sempre al primo posto la voglia di vincere e per questo obiettivo, in  modo corale, si sacrificano tutti allo stesso modo, come una orchestra musicale.

Essere Juventino significa amare il calcio, dove il sacrificio di uno, magari in qualche caso anche più di altri, può fare la differenza per il risultato finale. Da qualche anno a questa parte, soprattutto in Campionato, si è quasi condannati a  vincere e, dalle prime partite, già si intuisce il risultato finale della intera stagione.

La corsa alla rimonta, al sorpasso,  è continuo e dura tutto l’anno, per l’intero campionato ma alla fine ci si arrende, nessuno ci riesce.

La Juventus vince perché gioca per vincere, non si ammettono errori e l’impegno di ognuno, al netto delle attitudini calcistiche individuali, deve essere massimo: i risultati non si fanno attendere. La Juventus, anche quando perde perché il risultato finale non è favorevole, ha vinto lo stesso, non avendo recriminazione alcuna in quanto tutti i giocatori hanno dato il massimo.

Questo rappresenta il quid o il plus valore di ogni campionato, riconosciuto anche dagli avversari, con qualche eccezione s’intende!

Al prossimo campionato, vi aspettiamo, nessuno escluso: un’altra vittoria ci attende!