Jupiter, il nuovo ceo pronto a tagliare 80 posti di lavoro

23 Settembre 2022, di Alessandra Caparello

Brutto colpo nell’industria dell’asset management. Matthew Beesley, nuovo amministratore delegato di Jupiter Asset Management è pronto ad annunciare un’ondata di tagli ai posti di lavoro, mentre si appresta a prendere le redini dell’azienda e a risollevarne le sorti. Matthew Beesley ha avviato una consultazione formale con il personale del gruppo di fondi FTSE 250, che potrebbe comportare la soppressione di fino a 80 posti di lavoro.

I tagli deriveranno da una combinazione di riduzione dei posti vacanti e di licenziamento di alcuni ruoli esistenti. I licenziamenti fanno seguito a una revisione operativa su vasta scala dell’attività. Una nota interna, diffusa dal “Financial Times”, ha rivelato i primi cambiamenti al team di gestione il 16 settembre, tra cui l’addio della chief risk officer Veronica Lazenby. Jupiter aveva già individuato i costi non legati al personale da tagliare nella prima metà dell’anno. Ma dopo la revisione, Beesley ha concluso che erano necessari tagli più significativi per rimettere in sesto l’azienda. L’azienda ha scritto in una nota:

“Questa mattina abbiamo annunciato la decisione, difficile ma necessaria, di ridurre il numero di dipendenti della nostra azienda. È stato un periodo difficile per il settore e per Jupiter e la nostra recente revisione operativa mira a realizzare una struttura più efficace ed efficiente per raggiungere i nostri obiettivi strategici futuri. Il nostro impegno ora è quello di sostenere pienamente i nostri colleghi interessati durante il processo di consultazione”.

Chi era il predecessore di Beesley

Beesley ha preso il posto Andrew Formica, 51 anni, che dopo trent’anni di vita nel Regno Unito ha scelto di dimettersi dalla carica di amministratore delegato di Jupiter Asset Management per tornare in Australia, suo paese di origine. Per fare cosa? “Voglio solo sedermi in spiaggia e non fare niente. Non sto pensando a nient’altro” aveva detto in un’intervista a Bloomberg.

Formica era diventato ceo di Jupiter nel 2019 dopo il passato in Janus Henderson Group Plc. Lì, nel 2017, aveva svolto un ruolo chiave nella fusione tra il fondo statunitense Janus e quello britannico Henderson. Da quando Formica ha assunto la carica di ceo nel 2019, Jupiter Asset Management ha visto le sue azioni più che dimezzarsi di valore. Negli ultimi quattro anni, la società ha dovuto far fronte a deflussi costanti. Deflussi che, nel solo primo trimestre di quest’anno, sono stati pari  1,6 miliardi di sterline.

Oltre alla revisione del personale, Beesley, che assumerà ufficialmente il ruolo il 3 ottobre, si è posto l’obiettivo di snellire l’ingombrante gamma di fondi di Jupiter, che comprende diversi prodotti di scala inferiore e con performance scarse. Il suo piano per l’azienda sarà illustrato in modo più dettagliato nell’aggiornamento commerciale del terzo trimestre di Jupiter, previsto per il 24 ottobre.

La nomina di Beesley ha attirato le critiche dell’ex membro del consiglio di amministrazione di Jupiter Jon Little, che all’inizio dell’anno ha accusato il gestore di fondi di aver “perso la strada”. Little, che è stato direttore non esecutivo di Jupiter dal novembre 2011 all’ottobre 2016, ha sottolineato la mancanza di esperienza di Beesley nella gestione di una società pubblica, aggiungendo che è improbabile che possa “risolvere” il crollo del prezzo delle azioni di Jupiter.

Tuttavia, diverse fonti vicine all’azienda hanno detto che il morale del personale è migliorato dopo l’annuncio della nomina di Beesley. Nel giro di poche settimane dal suo arrivo in Jupiter come cio da Artemis a gennaio, Beesley ha avuto incontri individuali con tutti i membri del team di gestione dei fondi, fino agli analisti e agli assistenti personali. Nella prima metà dell’anno Jupiter ha messo in pausa la maggior parte delle assunzioni, limitandosi ai ruoli “essenziali” o a quelli che avrebbero avuto un impatto sulla crescita dell’azienda.

Chi è Jupiter Asset Management

Jupiter è una casa di investimento specializzata in gestione attiva e strategie high conviction. Le sue origini risalgono al 1985 e attualmente offre ai propri clienti, sia nel Regno Unito che a livello internazionale, un’ampia gamma di strategie a gestione attiva dall’azionario, all’obbligazionario, così come strategie multi-asset o alternative. Jupiter è una società quotata presso la Borsa di Londra ed è inclusa nell’Indice FTSE 250.

Come altri gestori patrimoniali, Jupiter è stata vittima dell’aumento dei costi e dalla diminuzione dei profitti in un contesto di mercato turbolento. Nei sei mesi fino alla fine di giugno ha subito deflussi netti per 3,6 miliardi di sterline, oltre a 8,1 miliardi di sterline persi a causa di movimenti di mercato negativi. Le azioni dell’azienda sono scese del 60% dall’inizio dell’anno.

Tra le ultime notizie legate a Jupiter, si segnala la volontà di vendere una quota di 100 milioni di sterline di Starling Bank con un forte sconto rispetto alla valutazione. Jupiter dovrebbe ricavare poco più di 100 milioni di sterline dalla vendita, che si concluderà probabilmente entro poche settimane, ma che alla fine potrebbe non comprendere l’intero pacchetto azionario dell’asset manager.