Juncker corregge il tiro: “Ue non si intrometta in affari Italia”

5 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

L’UE non si  intrometta negli affari dell’Italia. Sembra correggere il tiro il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi, ora afferma di voler evitare errori dovuti alla crisi greca.

Il numero uno della Commissione Ue porge un ramoscello d’ulivo a Roma per il nuovo governo gialloverde, avvertendo Bruxelles e i “paesi di lingua tedesca” di non ripetere l’errore commesso durante la crisi greca.

Juncker ha notato come il Movimento delle Cinque Stelle (M5S) e la Lega hanno entrambi abbandonato la loro politica di uscita dall’Unione Europea, e ha affermato che li giudicherà in base alle loro azioni e non in base alla loro retorica.

Juncker ha sottolineato che il futuro dell’Unione europea è il futuro dell’euro e il futuro dell’euro è il futuro della Ue – “dobbiamo essere orgogliosi del fatto che abbiamo creato la moneta unica, l’euro non divide l’Europa, ma la protegge” – e in un’intervista al servizio stampa tedesco RedaktionsNetzwerk, Juncker ha ammesso di essere “preoccupato” per i recenti sviluppi in Italia, ma ha insistito sul fatto che le recenti turbolenze sui mercati finanziari in risposta al nuovo governo sono state “irrazionali” e non dovrebbero essere viste come una guida per l’evoluzione della storia politica a Roma.

“Penso molto al Presidente Mattarella, ma non gli ho parlato durante questa crisi. Non ho interferito, anche se sono stato tentato a farlo. Non voglio alimentare le accuse diffuse dai populisti che noi che stiamo seduti a Bruxelles ci immischiamo negli affari dell’Italia. Sono certo che gli italiani hanno un acuto senso di ciò che è buono per il loro paese. Lo risolveranno (…) Dobbiamo trattare l’Italia con rispetto. (…) La gente non dovrebbe trarre conclusioni politiche da ogni fluttuazione del mercato azionario. Gli investitori si sono sbagliati in tante occasioni”.