Jp Morgan critica la Fed: “tagliare i tassi sarà un errore”

11 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Gli analisti di J.P. Morgan ne sono convinti: la Federal Reserve farà “un errore” a tagliare i tassi di 25 punti, come dato per scontato dal mercato, alla fine del mese. Questo perché un ridimensionamento del costo del denaro di tale entità non darà alcuna spinta all’economia a stelle e strisce.

A dirlo è David Kelly, strategist della banca d’affari Usa che, in un’intervista alla CNBC, si spinge oltre, affermando che il taglio previsto a luglio, è in parte dovuto alla pressione politica esercitata dell’amministrazione Trump sul presidente della Fed, Jerome Powell.

“Penso che siano preoccupati di essere troppo criticati dall’amministrazione “, ha detto Kelly, aggiungendo che, allo stesso tempo, i membri della Fed “sembrano ossessionati” dall’inflazione Usa, inchiodata sotto del tasso obiettivo del 2%. “È una discesa scivolosa. Potremmo non arrivare al 2% di inflazione anche in presenza di tassi a zero.

Analoghe preoccupazioni sono state espresse dal capo degli investimenti globali di Guggenheim Investments, Scott Minerd, che ha anticipato tre tagli dei tassi quest’anno.

“Penso che forse la Fed sia troppo aggressiva. L’economia americana non sta andando male e probabilmente accelererà  senza troppi stimoli”, ha concluso Minerd.

 

Attualmente i tassi della Federal Reserve si attestano al 2,50 per cento.