JOSPIN RIDISTRIBUISCE IL MALTOLTO

22 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Lo hanno criticato in molti per il modo quasi spavaldo di presentarsi davanti alle telecamere e davanti a 13 milioni di telespettatori-elettori.

Lionel Jospin non e’ un grandissimo comunicatore.
Jacques Chirac lo supera alla grande. Anche perche’ il presidente della Repubblica non fatica a trovare il modo di mettersi a suo agio.

L’arcigno padre di famiglia del primo ministro francese invece ha bisogno di parlare di quello che fa per poter risultare quasi simpatico. E lo stesso nemmeno ci riesce. Le cose stanno andando bene in Francia, lui non esita a dirlo e a stradirlo.

In diretta Tv, in un momento delicato, vista la tensione sociale accresciuta anche dalla manifestazione della scuola (800 mila persone in piazza in tutto il paese fra insegnati, alunni e genitori) ha annunciato quello che tutti
attendevano da tempo.

E cioe’ come conta di usare quei 50 miliardi di franchi, quasi 15 mila miliardi di lire, che il governo ha ammesso di avere incassato nel 1999 in piu’ del previsto.

L’essenziale della ”cagnotte”, un termine il cui senso in italiano potrebbe assomigliare a ”bottino”, e cioe’ 40 miliardi di franchi, sara’ usato per abbassare le tasse. I francesi oculati se ne accorgeranno subito, appena
sara’ cominciato il mese di aprile.

A sorpresa il primo ministro ha infatti annunciato una riduzione della Tva, l’Iva francese, di un punto dal 20,6% attuale al 19,6%. Costo della misura 18 miliardi di franchi per il 2000 e 31 in un anno intero.

Poi sara’ ridotta la tassa d’abitazione. Dai 65 miliardi in totale del 1999 a 54 miliardi nel 2000. 11 miliardi di franchi in meno. 600 franchi, 180 mila lire, risparmiati per ogni francese, 1000 franchi, 300 mila lire per quelli
meno abbienti.

Infine riduzione dell’imposta sul reddito. All’inizio tale riduzione era in programma per il 2001. Invece anche qui, e gia’ dal 2000, 11 miliardi di franchi in meno. I tassi di imposta applicati alle prime due fasce di reddito, le piu’ basse, saranno diminuiti di un punto da 10,5% a 9,5% per la prima e da 24% a 23% per la seconda. In media 700 franchi, 210 mila
lire, in meno per ogni contribuente. Secondo il primo ministro 650 mila contribuenti diventeranno non imponibili e 5 milioni avranno una riduzione superiore al 10%.

In totale le tasse saranno quindi ridotte quest’anno di ulteriori 40 miliardi di franchi che vanno ad aggiungersi ai 39 miliardi di riduzione delle imposte gia’ programmati nel bilancio di previsione del 2000.

La Francia e Jospin si possono permettere gesti come questo per merito della crescita piu’ elevata del previsto. Il Governo ha promesso all’inizio dell’anno di ridurre di 120 miliardi di franchi le imposte fra il 2001 e il 2003
se la crescita rimane forte e di portare il tasso di prelievo obbligatorio (imposte e quote sociali) dal 45,6% del 1999 al livello del 1995 (il 43,7%) entro il 2002.

Se continua cosi’ va a finire che l’arcigno e arruffato primo ministro ce la fa.