Jim Rogers: “ho oro in tasca in questo momento”

10 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Jim Rogers, una leggenda degli investimenti, ha fatto una fortuna cercando di capitalizzare sul sentiment negativo. Il confondatore insieme a George Soros del Quantum Fund ritiene che quando un asset particolare è tanto odiato, allora quello è il momento propizio per comprare in Borsa.

Rogers, grande conoscitore dell’Asia dove vive, nel spiegare come la situazione pericolosa della Corea del Nord e della minaccia nucleare di un regime isolato diplomaticamente ma senza controllo “potrebbe offrire agli investitori l’opportunità della vita“, ha fatto sapere di avere “oro in tasca in questo preciso momento“.

Nell’intervista radiofonica concessa durante il podcast condotto da Hugh Hendry di Real Vision Tv, “Adventures in Finance”, una settimana dopo le dichiarazioni al fulmicotone sui fondi ETF, Rogers torna sull’importanza di andare contro corrente e su quanto tale strategia di trading si sia rivelata importante nella sua carriera. Il titolo della trasmissione per l’occasione è “Il motociclista degli investimenti colpisce ancora“, facendo il verso al libro di Rogers “Investment Biker”.

Questo perché Rogers ha parlato a lungo dei suoi inizi a Wall Street e del motivo che l’ha spinto a viaggiare in moto in Russia e in Cina negli Anni 80 durante la Guerra Fredda (“Per vedere e scoprire il mondo“). A chi gli faceva notare allora i pericoli di un viaggio del genere, Rogers ha detto che era attirato dalla sfida e dall’eccitazione dell’idea: “almeno se morirò”, dicevo, “morirò felice: meglio in giro per il mondo, che investito da un autobus a New York” andando al lavoro.

Avere il coraggio e la spavalderia di partire per quel viaggio avventuroso e rischioso, alla scoperta di qualcosa di completamente sconosciuto, l’ha cambiato e colpito profondamente e ha influito anche le sue scelte di investimento future. Negli Anni 90, facendo tesoro della sue conoscenze, Rogers spiegava a chi temeva la minaccia del Giappone che avrebbe dovuto preoccuparsi piuttosto della Cina, che sarebbe diventato uno dei grandi paesi del prossimo secolo.

È stata un’altra delle numerosi previsioni azzeccate di Rogers.