ITGA: i coltivatori asiatici riuniti per opporsi alla “devastante” proposta dell’OMS

28 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Si diffonde di giorno in giorno un movimento globale, guidato dagli agricoltori asiatici, di opposizione alle recenti politiche dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) in materia di coltivazione di tabacco. Mercoledì 29 settembre migliaia di agricoltori delle principali città asiatiche si riuniranno per protestare contro una proposta che minaccia di lasciarli senza lavoro, senza che vi sia un motivo apparente. Le politiche in questione riguardano le direttive specificate negli articoli 9 e 10, e 17 e 18, della Convenzione quadro per il controllo del tabacco (FCTC, Framework Convention on Tobacco Control), che sarà presentata per l’adozione in occasione di un incontro dell’OMS che si svolgerà in Uruguay nel mese di novembre 2010. Le direttive relative agli articoli 9 e 10 della FCTC comportano la messa al bando di ingredienti diversi dal tabacco nella produzione di sigarette, con immediato blocco della produzione di miscele e la conseguente drastica riduzione della richiesta delle varietà Burley e orientale. Gli articoli 17 e 18 avrebbero dovuto presentare alternative fattibili alla coltivazione di tabacco, ma non presentano opzioni economicamente valide. “Queste iniziative risulterebbero devastanti per moltissimi coltivatori perché spingerebbero milioni di persone verso la povertà e indebolirebbero l’economia di molti paesi in via di sviluppo”, ha dichiarato Antonio Abrunhosa, CEO di ITGA (International Tobacco Growers Association). “Si tratta di una sfida alla logica e al buonsenso. La stessa OMS ha dichiarato che tutte le sigarette sono ugualmente dannose, quindi perché metterne al bando un tipo piuttosto che un altro? Perché togliere il lavoro a operosi agricoltori senza un motivo valido?”. I coltivatori sono stati formalmente esclusi dall’incontro in Uruguay e non hanno voce nella stesura di queste direttive. “I produttori di tabacco prenderanno ogni misura per far sentire la propria voce, anche se ciò significasse scendere in piazza per chiedere ai rispettivi governi di proteggerli da questa situazione assurda. Stiamo parlando di 30 milioni di coltivatori e delle loro famiglie, per non menzionare intere comunità che dipendono da questa attività in alcune delle aree più depresse del mondo”, ha concluso Abrunhosa. La settimana scorsa 700 coltivatori della Thailandia si sono riuniti in due provincie e insieme ai loro familiari hanno presentato una petizione con 5.674 firme al Primo ministro, richiedendo al governo Thai di opporsi alle direttive dell’OMS. Ulteriori eventi si svolgeranno il 29 settembre nei seguenti paesi: Filippine: circa 3.000 coltivatori di tabacco si riuniranno a San Juan – Ilocos Sur, per richiedere al presidente Benigno Simeon Aquino III di contrastare le direttive e proteggere le loro attività. Indonesia: circa 2.000 agricoltori, in rappresentanza di milioni di coltivatori di chiodi di garofano e tabacco, si ritroveranno a Surabaya e Giacarta per incoraggiare il governo del proprio paese a continuare a sostenerli contro le normative internazionali che minacciano l’industria del kretek (una sigaretta di garofano) e dei milioni di persone che occupa. India: sotto l’egida dell’Indian Tobacco Association, i coltivatori di tabacco si raccoglieranno negli stati dell’Andhra Pradesh e del Karnataka per chiedere al governo indiano di opporsi alle direttive degli articoli 9 e 10. Malaysia: i membri dell’associazione dei coltivatori delle alture consegneranno al ministro della sanità una petizione con migliaia di firme di agricoltori malesi per richiedere il sostegno del governo nella conservazione delle loro attività e l’opposizione alle direttive degli articoli 9 e 10. Informazioni sulle proposte dell’OMS La Convenzione quadro per il controllo del tabacco (FCTC) è il primo trattato negoziato sotto gli auspici dell’OMS. L’articolo 9 della FCTC ha come obiettivo la regolazione dei prodotti del tabacco, quali la valutazione e la misurazione del contenuto e delle emissioni. L’articolo 10 è invece dedicato alla regolazione della divulgazione delle informazioni quali il contenuto e le emissioni dei prodotti del tabacco. Un gruppo di lavoro guidato da Canada, Norvegia e dall’Unione europea ha sviluppato dettagliate direttive sugli articoli 9 e 10 che i paesi dovranno seguire in fase di integrazione nelle legislazioni nazionali. La versione più aggiornata delle bozze di direttiva raccomanda la messa al bando dell’utilizzo di ingredienti nei prodotti del tabacco. Gli articoli 17 e 18 della FCTC si occupano di alternative economicamente sostenibili alla coltivazione di tabacco. Le raccomandazioni più recenti saranno discusse alla 4th Conference of the Parties e specificano che “Le parti, in collaborazione con i relativi organi nazionali, regionali e internazionali, si impegnano a non investire nella produzione e/o promozione della coltivazione del tabacco [e] a ridurre gradualmente l’area destinata a tale produzione…”. In occasione della 4th Conference of the Parties che si terrà in Uruguay nel novembre 2010, i firmatari della FCTC discuteranno e voteranno le direttive sugli articoli 9 e 10 e sottoporranno a dibattito gli articoli 17 e 18. Informazioni sull’ITGA L’ITGA è un’organizzazione non profit fondata nel 1984 con l’obiettivo di sostenere la causa di milioni di coltivatori nel mondo. La ITGA si impegna per presentare una forte voce collettiva su scala nazionale e internazionale, per garantire la sicurezza a lungo termine dei mercati del tabacco. I suoi membri sono coltivatori di 26 paesi, in rappresentanza dell’85% della produzione di tabacco mondiale. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

International Tobacco Growers’ Association (ITGA)Sig. Antonio Abrunhosa(Chief Executive)Tel.: + 351 272 325 901Fax: + 351 272 325 906Email: itga@tobaccoleaf.org