ITALIA SPECULATIVA. MOLTO MEGLIO
WALL STREET

di Redazione Wall Street Italia
28 Giugno 2005 01:31

*Financial Trend Analysis e’ una societa’ che opera nel settore dell’Analisi Tecnica. Le analisi di borsa qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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(WSI) – Crescita elevata ma non eccessiva, tassi di interesse ancora storicamente bassi e cambio nei confronti dell’Euro in rafforzamento: non c’è dubbio che gli Stati Uniti, almeno sulla carta, possano rappresentare il paradiso per l’investitore nostrano. Certo, nel breve termine è difficile non farsi allettare dai tanti temi speculativi che la Borsa di casa nostra offre in questo periodo, ma per chi cerca soddisfazioni nel medio-lungo periodo può valere la pena di inserire in portafoglio anche qualche titolo Usa, confidando nella stabilità della ripresa dall’altra parte dell’Oceano.

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Per mettersi in portafoglio un po’ di America ci sono due modi: comprare direttamente l’indice (ed oggi si può adottare facilmente questa strategia grazie agli Etf) oppure operare una attenta selezione tra i titoli a maggiore capitalizzazione cercando con una scelta oculata di ottenere una sovraperformance rispetto all’indice.

Per quello che riguarda gli Etf, Borsa Italia offre la possibilità di operare sull’Ishares S&P 500 (codice IUSA), che ha come benchmark l’indice S&P500 dei 500 titoli a maggiore capitalizzazione quotati al Nyse. L’indice Usa (parliamo qui del sottostante, i cui valori sono più familiari), dopo aver vissuto una fase di calo nel bimestre marzo – aprile ed aver testato per alcune ottave il supporto offerto dalla media mobile a 52 settimane, ha messo a segno un deciso rialzo a partire dal minimo del 20 aprile, completando poi il 18 maggio un bel testa spalle rialzista (iniziato con il picco del 4 aprile).

Le premesse per un proseguimento dell’azione rialzista anche al di sopra della resistenza offerta dal top dell’anno a 1229 ci sono tutte, ed anche se è come sempre sconsigliabile tentare di anticipare i segnali tecnici, gli investitori dovrebbero seguire con molta attenzione il comportamento dei prezzi in caso di avvicinamento di area 1230 per tornare a cavalcare il rialzo in caso di decisa rottura della resistenza. Gli spazi a disposizione per vedere lievitare le quotazioni in quel caso sarebbero elevati, almeno fino a quota 1250, 62% retracement del ribasso dal top del 2000, ed in caso di successo verso 1300, limite superiore del canale rialzista tracciato dal minimo di agosto 2003 (la cui base passa anche per il minimo di agosto 2004).

Flessioni verso i 1180/90 punti in caso di mancato superamento di area 1230 non compromettono il segnale rialzista inviato con il completamento del testa spalle, e quindi potrebbero anche essere sfruttate per tentare la apertura di posizioni al rialzo, a patto di adottare una ferrea protezione degli acquisti (che comunque, comprando sulla debolezza, dovrebbero essere solo marginali rispetto al totale del portafoglio) in caso di discesa sotto i 1160 punti. Per chi invece volesse tentare la strada di seguire direttamente solo alcuni dei titoli rappresentati dall’S&P500 si pone il problema della scelta.

Utilizzando il metodo della media varianza, o rendimento pesato per il rischio, è possibile ottenere una lista di partenza sulla quale operare una analisi prospettica con l’intento di individuare alcuni candidati all’acquisto.

Organizzando la lista dei risultati ottenuti dai titoli in termini di media varianza decrescente i 10 nomi sui quali concentrare l’attenzione risultano essere quelli di Colgate (US1941621039), Emerson Electric (US2910111044), Fedex (US31428X1063), AT&T (US0019575051), Occidental Petroleum (US6745991058), Omnicom (US6819191064),American Electric (US0255371017), Nisource (US65473P1057) e Vulcan Materials (US9291601097), Parker Hannifin (US7010941042). E per quegli investitori che volessero investire sul comparto più speculativo del momento, almeno in Italia, cioè quello bancario, l’analisi di media varianza individua due possibili candidati: Us Bancorporation (US9029733048) e Merrill Lynch (US5901881087), non inclusi nella precedente lista perchè caratterizzati da un quadro grafico al momento solo marginalmente interessante. Entrambi comunque sono titoli da seguire in caso di ripresa, sui quali scommettere dopo un ritorno di forza evidente.

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