Italia si salva per un soffio da deflazione, rischio rimane

15 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’Italia scampa alla deflazione nel mese di maggio. Stando a quanto riportato dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, è salito +0,1% sia su base mensile, che annua (la stima preliminare era +0,2%), invertendo il trend su base annua (era -0,1% ad aprile).

Dopo quattro mesi consecutivi di valori negativi, l’inflazione ritorna in Italia. A incidere la minore flessione, su base annua, dei prezzi energetici non regolamentati (-7,2%, da -8,7% di aprile) e l’accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi, dovuta in particolare all’aumento dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+0,8%, da -0,6% di aprile).

Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'”inflazione core” segna un rialzo (+0,6%, da +0,3% di aprile); al netto dei soli beni energetici, si porta a +0,8% (era +0,6% il mese precedente).

L’aumento su base mensile dell’indice generale si spiega con il rialzo dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+1,8%) – per effetto dei rialzi dei carburanti – e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%), con particolare riguardo a quelli ricettivi.

L’inflazione acquisita per il 2015 è pari a +0,1% (era nulla ad aprile).

Nonostante si tratti di un aumento timido dei prezzi al consumo, per Adiconsum la notizia è positiva. “La risalita dell’inflazione sta ad indicare un’iniziale uscita dalla recessione che speriamo venga confermata anche nel futuro”, ha detto in una nota Pietro Giordano, Presidente nazionale dell’associazione a tutela dei consumatori.

La crescita è risicata e legata in particolare alla ripresa dei prezzi energetici, ma “gli aumenti si registrano anche per i prodotti ad alta frequenza d’acquisto, facendo ipotizzare così anche una ripresa della voglia di acquistare e anche una possibile maggiore fiducia dei consumatori nel futuro economico” dell’italia.

(Lna-DaC)