Italia, S&P: Grexit costerebbe 11 miliardi di soli interessi debito. Cannata si ribella

3 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – L’uscita della Grecia dall’euro costerebbe all’Italia 11 miliardi di euro per finanziare il debito.Lo dicono i calcoli effettuati dall’agenzia Standard & Poor’s sugli effetti di un evento di Grexit.

Secondo l’agenzia di rating statunitense il principale impatto sarebbe sul mercato dei capitali in quanto farebbe tornare una componente di rischio sui bond dei paesi meno virtuosi e quindi considerati più vulnerabili.

L’agenzia Usa calcola che per il 2015 e il 2016 il finanziamento del debito pubblico dei Paesi dovrebbe salire di 30 miliardi, ma questo incremento sarà distribuito in modo disomogeneo.

L’Italia dovrebbe affrontare l’incremento maggiore tra i cosiddetti Piigs, con 11 miliardi di euro.

Ma non la pensa così il numero uno della Direzione del debito del ministero dell’Economia, Maria Cannata, a margine di un convegno organizzato dalla Consob. “E’ una stima molto aggressiva e non si riesce a capire come è stata fatta”. Ancora: “Non ci sono elementi per capire come è stata fatta questa stima”.

Cannata ha inoltre confermato: “Noi andiamo regolarmente” in asta, anche perché “siamo andati in asta in situazioni molto più complicate, anche nel novembre 2011”. “Di sicuro non è una situazione tale per cui non si va in asta”.

(DaC-Lna)