Italia: o si cambia legge elettorale o sarà ingovernabile

2 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Un governo debolissimo e condannato all’immobilismo considerando i conflitti tra le forze politiche costrette ad andare a braccetto pur di governare. Questo lo scenario che si prospetta per l’Italia con la prossima legislatura se la legge elettorale attuale, l’Italicum così come è uscito dal vaglio della Consulta, non si cambia.

Come scrive Luigi La Spina su La Stampa la prospettiva è davvero funesta per il nostro paese dove vige un sistema di voto proporzionale, l’unico ammesso dalla Corte costituzionale e che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha più volte chiesto ai partiti di modificare. Ma tutti gli appelli sono caduti nel vuoto e oggi non è stata ancora trovata un’intesa che potesse riformare in senso maggioritario il sistema elettorale uscito fuori dalla sentenza della Consulta che ha bocciato in parte l’Italicum.

Da qui l’allarme: l’Italia in futuro rischia un’assoluta ingovernabilità a causa di un meccanismo di voto proporzionale applicato a un assetto sostanzialmente tripolare della nostra politica.

“Un futuro che, nell’ipotesi migliore, quella che potrebbe evitare un immediato ritorno dei cittadini al voto, vedrebbe un governo debolissimo, condannato all’immobilismo dai contrasti tra due schieramenti costretti a stare insieme per raggiungere più del 50 per cento dei voti in Parlamento, ma con visioni e programmi del tutto diversi. Una prospettiva davvero funesta in questi tempi assai difficili per una Italia con una posizione molto scomoda: dal punto di vista geografico, perché ponte troppo affollato tra Africa ed Europa, da quello economico, perché fanalino di coda nella ripresa continentale, da quello politico, perché non più importante Paese di frontiera nella sfida tra Ovest ed Est del mondo, ma nazione che rischia l’irrilevanza strategica nei nuovi equilibri internazionali”.