Italia in guerra contro l’ISIS in Turchia

14 Giugno 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Non lo ha reso noto ancora nessuno dei grandi giornali e media italiani mainstream, ma gli italiani sono impegnati in una delicata missione militare in Turchia per combattere contro l’ISIS. Al confine con la Siria le truppe dell’esercito nazionale sono impegnate per creare uno scudo anti-missili e tentare di spostare gli equilibri geopolitici nella regione mediorientale.

Alla stampa turca invece l’operazione a guida NATOActive Fence“, che costerà 7 milioni di euro e si prolungherà fino alla fine dell’anno, non è sfuggita. Sono state infatti pubblicate nei giorni scorsi le foto dell’arrivo del battaglione italiano in suolo turco. Una colonna di mezzi militari italiani si trova nella zona di Kahramanras, a nord di Gaziantep, nel parte meridionale della Turchia.

In azione è la batteria missilistica terra-aria Samp-T, con l’obiettivo di difendere la popolazione di un paese, la Turchia, che si pensa stia aiutando in qualche modo l’ISIS, e non solo i ribelli vicini alle forze occidentali, a vincere contro il governo del regime bahatista di Bashar al-Assad, grande alleato di Iran e Russia.

“Si tratta di un sistema d’arma sofisticatissimo in grado di lanciare fino ad 8 missili in 10 secondi con un tempo di reazione di 8 secondi. È in grado di rispondere ad una minaccia su 360° e può ingaggiare fino a 10 bersagli contemporaneamente Il Samp-T è un sistema di ultima generazione sviluppato in cooperazione con al Francia per sostituire l’’ormai obsoleto Hawk”, scrive Il Mattino.

I militari italiani, secondo le fonti, avranno esclusivamente il compito di effettuare attività di difesa missilistica e non saranno impiegati nell’imposizione di una no-fly zone. “Compito che tempo addietro era toccato agli americani che si erano occupati della protezione di quell’area. Gli statunitensi erano poi stati sostituiti dai tedeschi che hanno operato al confine sud della Turchia fino allo scorso dicembre”.

Fonte: Il Mattino