Italia e Spagna: è qui che si concentrano gli attacchi speculativi

29 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro continuano le pressioni sui periferici. Italia e Spagna continuano ad essere i paesi maggiormente penalizzati. Lo spread Italia-Germania in mattinata si è portato sopra i 330 pb e quello Spagna-Germania sopra i 350 pb.

L’agenzia di rating Moody’s ha messo sotto osservazione il rating spagnolo per un possibile downgrade a causa della crescita dei costi di finanziamento e delle difficoltà dei governi regionali a rispettare i loro target di bilancio. Secondo l’agenzia il taglio potrebbe essere limitato ad un solo notch. Al momento il rating di Moody’s sul debito a lungo termine spagnolo è di Aa2, terzo livello di investment grade ed in linea con quello dell’agenzia S&P.

Sul fronte macro segnaliamo i buoni dati tedeschi sulle vendite al dettaglio di giugno e la riduzione a luglio del livello dei disoccupati. In mattinata inoltre è stato pubblicato il dato sull’inflazione armonizzata spagnola di luglio risultata superiore al consensus di Bloomberg. Il dato spagnolo unito a quello tedesco portano a pensare che il dato relativo all’intera area possa registrare a luglio un tendenziale al 2,8%, in rialzo dal 2,7% di giugno.

Negli Usa tassi di mercato in calo a fronte di listini azionari che, dopo aver trascorso buona parte della seduta in territorio positivo, hanno chiuso in lieve calo. Il focus degli operatori è stato ancora una volta sull’andamento dei negoziati sull’innalzamento del tetto del debito.

A mercati chiusi è arrivata la notizia del mancato voto alla camera sul piano proposto dal presidente Boehner, a causa di dissensi all’interno degli stessi repubblicani.

Questa sera il presidente Obama terrà un discorso alla nazione dopo la chiusura dei mercati in cui delineerà quali saranno le priorità che il governo seguirà per le decisioni di spesa in caso di mancato raggiungimento dell’accordo entro la data limite del 2 di agosto.

Diversi operatori propendono per la precedenza accordata a tutti i pagamenti sul debito, per evitare eventi di default, a partire dai 90Mld$ di bill in scadenza il prossimo 4 agosto, per i quali si è registrato un incremento del tasso di interesse, da valori prossimi allo 0% di metà luglio all’attuale 0,15% circa. L’intero mese di agosto è interessato da scadenze complessive intorno ai 500Mld$. In questo contesto c’è attesa oggi per la pubblicazione dei dati sul Pil preliminare del secondo trimestre, che potrebbe evidenziare crescita annualizzata nel range 1,5-2%.

Valute: euro in deprezzamento nella giornata di ieri con il cross che si è portato sotto quota 1,43. Le tensioni sui paesi periferici dell’Area sembrano prevalere malgrado l’incertezza sui negoziati sul debito Usa che, ancora risultano essere in una fase di stallo. La tenuta del supporto in area 1,4250/1,4280 al momento non sembra aver compromesso il movimento rialzista di breve. Resistenza in area 1,4350.

Yen in marcato apprezzamento verso euro nella giornata di ieri sulla scia delle rinnovate tensioni sui paesi periferici dell’Area. Il cross in mattinata si è spinto in mattinata fino all’importante supporto in area 110/110,50. Il cross verso dollaro continua a mantenersi sotto quota 78, non molto distante dal minimo di 76,25 toccato lo scorso marzo. Il ministro delle finanze Noda ha continuato a sottolineare che l’apprezzamento dello yen continua a divergere dai fondamentali. Una forte accelerazione al ribasso del cross nei prossimi giorni potrebbe portare il Giappone ad un intervento sul mercato valutario.

Materie Prime: giornata mista per le commodity. Tra i metalli industriali registrano un rialzo il nickel e il rame. I lavoratori della miniera di Escondida (Cile), posseduta dalla Bhp Billiton, hanno dichiarato di voler continuare lo sciopero mentre i lavoratori della Codelco (il più grande produttore al mondo di rame) hanno dichiarato la loro intenzione di scioperare nel caso in cui qualche lavoratore della Bhp venisse licenziato.

Greggio (Wti) e Brent stabili. A causa dell’uragano Don Royal Dutch Shell e Bp hanno chiuso temporaneamente qualche piattaforma nel golfo del Messico.

Preziosi in calo con l’argento che scende del 1,9% e l’oro dello 0,11%.

Agricoli in calo tra cui il mais (-1,34%) e la soia (-0,58%) per le migliori condizioni meteo.

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