Italia: disoccupazione all’11,1%, è il record di sempre

30 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Nel mese di ottobre il tasso di disoccupazione dell’Italia è balzato all’11,1%, contro il 10,8% di settembre: ben oltre le attese e al record storico di sempre. Precisamente, si tratta del livello massimo dal 2004, anno in cui le serie storiche mensili hanno iniziato a essere comunicate. Se si considerano i dati trimestrali, il valore è il più sostenuto dal primo trimestre del 1999. E se poi si tiene in considerazione il tasso non destagionalizzato, la disoccupazione è schizzata all’11,8%.

Un esercito di disoccupati: è questa l’Italia di oggi, messa in ginocchio dalle misure di austerity lanciate dal governo tecnico di Mario Monti . I senza lavoro toccano la soglia record di quasi 2,9 milioni di individui, (2milioni 870mila).

Anche in questo caso, è il massimo dall’inizio della compilazione delle serie storiche mensili nel 2004 e dal quarto trimestre del 1992, se si considerano invece le serie storiche trimestrali.

Il dato mette anche in evidenza il boom dei precari: soltanto nel terzo trimestre del 2012, sono quasi tre milioni: (2milioni 877mila), al massimo dal 2004. L’Istat – che ha comunicato i dati – spiega che i dipendenti a termine, sempre nel terzo trimestre del 2012, sono 2milioni 447mila (dato più alto dal terzo trimestre 1993), mentre i collaboratori sono pari a 430mila.

Triste record negativo anche per la disoccupazione giovanile, che a ottobre balza al 36,5%. E’ il numero più alto dal gennaio 2004 (anno d’inizio delle serie storiche mensili), mentre si tratta del record assoluto mai testato dal quarto trimestre del 1992 (inizio delle serie storiche trimestrali).

Intanto in Europa ci sono 14 milioni di giovani che non studiano e non lavorano. Vengono chiamati Neet. Con la crisi il fenomeno cresce di anno in anno, assumendo i contorni di una vera emergenza sociale.