Italia: batosta Pil, nel primo trimestre crollo del 4,7%

30 Aprile 2020, di Mariangela Tessa

Arrivano le prime indicazioni sugli effetti dell’emergenza del coronavirus sulla crescita italiana. E il bilancio, in termini di crescita, è molto pesante.

Nel primo trimestre del 2020 – secondo le stime preliminari dell’Istat- il Prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito del 4,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% in termini annuali.  Il calo mostra un’entità mai registrata dall’inizio del periodo di osservazione dell’attuale serie storica che ha inizio nel primo trimestre del 1995.

La flessione del Pil, legata all’emergenza Covid-19, spiega l’istituto di statistica:

“risente degli ostacoli posti dall’emergenza sanitaria in corso alla raccolta dei dati di base, che costituiscono l’input per l’elaborazione dei conti nazionali” e “sarà oggetto di revisione nelle prossime diffusioni, man mano che si renderanno disponibili ulteriori fonti informative. Tali revisioni potrebbero essere di entità superiore alla norma”.

La frenata italiana è superiore alla media di Eurolandia. Nel primo trimestre, secondo la prima stima di Eurostat, il Pil nella zona euro ha segnato un calo del 3,8% e nella Ue del 3,5% rispetto al quarto trimestre 2019, quando la crescita era stata  rispettivamente dello 0,1% e 0,2%. Si tratta, anche in questo caso di un record storico negativo, indica l’ufficio di statistica Ue.
Rispetto a un anno prima il Pil ha subito una flessione del 3,3% nella zona euro e del 2,7% nella Ue dopo rispettivamente 1% e 1,3%. Si tratta dei cali più forti dal terzo trimestre 2009 (-4,5% per la zona euro, -4,4% per la Ue).
Peggio dell’Italia è andata alla Spagna e alla Francia: la frenata trimestrale è stata  rispettivamente del 5,2% e del 5,8%.

La frenata dell’economia italiana dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi. Secondo le previsioni messe nero su bianco nel Documento di economia e finanza 2020 (Def) messo a punto dal ministro dell’economia Gualtieri nel corso del 2020 il Pil dovrebbe registrare una flessione dell’ 8%, che potrebbe scendere anche oltre il 10% a secondo dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria.