Italia: asta, forte balzo rendimenti, occhio a rapporto bid to cover

27 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il Tesoro ha emesso bond a scadenza a settembre 2021 per un valore di 942 milioni di euro, a un rendimento del 4,07%. L’operazione corrisponde esattamente alla riapertura del Btp decennale indicizzato all’inflazione. Il target fissato era di un importo compreso tra 500 e 1 miliardo di euro.

Ieri l’esito dell’asta dei Bot a 6 mesi e de Ctz a due anni era stato decisamente pessimo.

Nell’asta odierna il rapporto bid to cover si è attestato a 1,69, in crescita rispetto all’asta precedente di maggio, quando era stato pari a 1,5. Tuttavia l’incremento del bid to cover non deve essere considerato, scrivono gli analisti di Unicredit, come un incremento della domanda complessiva; il rialzo del rapporto è dovuto infatti alla minore dimensione dell’asta, che è stata appunto di un valore di 942 milioni, contro gli 1,5 miliardi di euro di bond piazzati nell’asta precedente. Per questo, si deve precisare che la domanda complessiva è stata anzi inferiore rispetto a quella precedente (1,6 miliardi di euro, contro i 2,2 miliardi di euro di maggio).

Dunque nessuna indicazione positiva dal bid-to cover. Stupisce anche la reazione positiva (che ha poi lasciato il tempo che ha trovato) positiva dei mercati, visto che i rendimenti lordi sono saliti al 4,07%, in forte rialzo, ovvero di 155 punti base, rispetto all’asta di maggio (2,51%).

Subito dopo l’asta, la tensione si è allentata, per poi tornare a colpire tuttavia il mercato dei titoli di stato italiani.

E’ TORNATO COSI DI NUOVO L’ATTACCO CONTRO L’ITALIA – Dopo aver rallentato la corsa ed essere tornato sotto i 300 punti base, a 298, lo spread BTP/Bund risale di nuovo fino a 305 punti base, contro i 286 della chiusura di ieri della Borsa di Milano. Risalgono anche i rendimenti a 10 anni che, dopo essere scesi sotto il 5,7%, riaumentano al 5,737%.
Anche i cds accentuano i rialzi e si attestano ora a 280 punti base, sempre in aumento contro i 271 di ieri e lo spread wsi/ita, ovvero il differenziale BTP/Treasury cresce a 277, contro i 265 di ieri.