Israele e Arabia Saudita escono allo scoperto: insieme contro Iran

5 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Strana stretta di mano, quella di ieri al Council on Foreign Relations, a Washington, tra il generale saudita in pensione Anwar Majed Eshki e Dore Gold, ex ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite.

Di certo, come riporta Bloomberg, non si è trattato di un normale evento presso il think tank a Washington. I due hanno infatti rivelato, di fatto, che Arabia Saudita e Israele, da anni paesi nemici, hanno un obiettivo comune: quello di fermare l’Iran, che a loro avviso ha intenzione di assumere il controllo del Medio Oriente.

Finora il progetto era stato tenuto segreto, almeno in via ufficiale.

Bloomberg riporta che Israele e Arabia Saudita agivano nell’ombra e che, dall’inizio del 2014, erano stati almeno cinque i meeting segreti organizzati dalle controparti per discutere il nemico comune. Le riunioni degli ultimi 17 mesi si sono tenute in India, Italia e Repubblica Ceca.

Un partecipante agli incontri, generale israeliano in pensione Shimon Shapira, ha riferito al giornalista di Bloomberg: “Abbiamo scoperto che abbiamo gli stessi problemi e dobbiamo far fronte alle stesse sfide, e in parte abbiamo le stesse risposte”

L’incontro tra Gold e Eshki, nel periodo in cui vanno avanti le trattative sul nucleare tra Iran, Stati Uniti e altre potenze mondiali, non è stato certo una coincidenza. Certo, l’alleanza non poggia su basi molto solide, dal momento che l’Arabia Saudita non ha ancora riconosciuto il diritto dello Stato israeliano di esistere, e Israele non ha ancora accettato l’offerta di pace di Riyahd, che si basa sulla creazione di uno stato palestinese. (Lna)