ISIS rivendica attentato in Libano: 43 i morti

13 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

BEIRUT (WSI) – l’Isis colpisce Hezbollah, alleato in Siria del presidente Assad, insieme all’Iran e alla Russia di Vladimir Putin. Il doppio attentato kamikaze avvenuto a Beirut nel quartiere Borj al- Barajneh, una delle roccaforti di Hezbollah, è stato rivendicato dallo Stato Islamico. Il bilancio attuale è di 43 morti e 200 feriti.

Il duplice attentato terrostico, l’attacco più sanguinolento dai tempi della guerra civile del 1990, è avvenuto in un’area alla periferia sud di Beirut, una zona molto vivace con strade strette, negozietti e venditori di frutta e verdura. Tra le vittime, come riferisce Al Manar, un sito di informazione di Hezbollah, anche bambini.

Il cruento attacco terroristico contro  Hezbollah alleato della Siria di Assad, Iran e Russia, ha un chiaro obiettivo: colpire il movimento libanese scita attualmente impegnato in Siria contro i miliziani dell’Isis, a fianco dell’esercito del presidente Assad.

È dal 2011, da quando è iniziata la guerra civile siriana, che Beirut e altre città libanesi sono soggette a bombardamenti e altri attacchi . Hezbollah, influente forza politica in Libano, considerato dal governo di Israele e dagli Stati Uniti d’america come un’organizzazione terroristica, ha inviato migliaia di combattenti per dare supporto al presidente siriano, Bashar al-Assad. Hezbollah, insieme all’Iran e alla Russia di Putin, è un alleato cruciale del governo siriano e ha sempre affermato con forza di voler combattere lo Stato islamico in Siria.

Sia Hezbollah che gli Stati Uniti d’America sono impegnanti nella lotta allo Stato islamico ma su due fronti diversi, portando avanti le loro battaglie militari separatamente. Da una parte gli Usa sostengono che il governo siriano, sostenuto dalla Russia, Hezbollah e Iran si rivolge essenzialmente contro i ribelli di Assad e non combattono lo Stato islamico, dall’altra parte l’alleanza pro Assad sostiene che gli Usa non sono in grado di combattere l’Isis.