Economia

Isee precompilato più semplice: ecco come ottenerlo

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Dal reddito di cittadinanza all’assegno unico per i figli fino ai bonus luce e gas: tra i documenti necessari per poter richiedere questi e tanti altri sconti e agevolazioni fiscali, è indispensabile avere l’Isee, ossia l’Indicatore della situazione economica equivalente. Vediamo cos’è e le ultime novità dell’Inps.

Isee: cos’è e a cosa serve

L’Isee è l’indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata. L’accesso a queste prestazioni, infatti, come ai servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas, ecc.) è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia.

L’Isee in altre parole serve a determinare in modo equo la partecipazione al costo delle prestazioni sociali e sociosanitarie dei residenti ed è soggetto a controlli. Per ottenere la propria certificazione Isee è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu), un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare. La Dsu può essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno. L’Inps mette a disposizione dei cittadini un servizio per simulare il calcolo del proprio Isee, che consente di comprendere la situazione economica del nucleo familiare per valutare in anticipo il potenziale possesso dei requisiti economici di accesso alle prestazioni sociali agevolate. La Dsu può essere:

  1. compilata online, direttamente dall’interessato, utilizzando il servizio dell’Inps;
  2. compilata e trasmessa attraverso i Caf, che prestano assistenza gratuita ai cittadini sulla base di una convenzione stipulata con Inps.

Dal 2020 è attivo l’Isee precompilato. La legge ha introdotto la Dsu precompilata, caratterizzata dalla presenza di dati precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate e da Inps, cui vanno aggiunti quelli autodichiarati da parte del cittadino. Il servizio è disponibile  sul sito dell’Inps, che mette a disposizione anche tre tutorial per spiegare le diverse fasi necessarie all’acquisizione della pre-compilata. Il cittadino può accedere al servizio direttamente o tramite i Caf, conferendo apposita delega. I dati che saranno precompilati sono:

  • canone di locazione;
  • patrimoni mobiliari;
  • patrimoni immobiliari;
  • redditi ai fini Irpef;
  • trattamenti erogati dall’Inps esenti ai fini Irpef.

Come ottenerla? Per ottenere la Dsu precompilata è necessario compilare la composizione del nucleo familiare, indicare gli “elementi di riscontro”, per ogni componente maggiorenne, necessari alla garanzia del diritto alla riservatezza dei dati personali dei singoli componenti e autodichiarare di aver acquisito le delega per ciascuno di essi, indicando il numero della tessera sanitaria e la relativa scadenza.

Isee precompilato: le ultime novità dell’Inps

Oggi però ottenere l’Isee è ancora più facile. Come rende noto l’Inps, per ottenere l’Isee precompilato il dichiarante o l’intermediario delegato non devono inserire gli elementi di riscontro patrimoniali e reddituali grazie alla possibile autorizzazione espressa da parte dei componenti maggiorenni del nucleo familiare. La nuova modalità di precompilazione dell’Isee, che si affianca a quella tradizionale, semplifica notevolmente il processo di rilascio dell’Isee, in quanto il caricamento automatico dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate esclude l’ipotesi, a oggi frequente, di esito negativo del controllo preliminare per gli errori di inserimento dei dati di riscontro e solleva il dichiarante dall’onere di fornirli.

Con la procedura semplificata il dichiarante, dopo avere effettuato l’accesso alla Dsu precompilata, può pertanto scegliere di utilizzare la nuova modalità digitale, che richiede la necessaria autorizzazione con Spid da parte dei componenti maggiorenni del nucleo per ottenere la precompilazione dei loro dati ed ottenere, così, la precompilazione dei dati reddituali e patrimoniali della Dsu. I dati precompilati dovranno essere accettati o modificati dal dichiarante entro tre mesi dalla loro ricezione. Una volta espletate le predette attività, l’Isee sarà calcolato e reso disponibile al dichiarante. Vincenzo Caridi, direttore generale dell’Inps, ha confermato:

“Per la Dsu precompilata, inoltre, l’Istituto rende disponibile agli utenti una nuova funzionalità di inserimento automatico dei dati anagrafici e di residenza dei componenti del nucleo familiare che convivono con il dichiarante alla data di presentazione della DSU. Un ulteriore passo in avanti nelle sinergie concrete che l’Istituto sta portando avanti per facilitare l’interazione tra cittadini e pubblica amministrazione”.