Irpef evasa: parte caccia del Fisco alle partite Iva

17 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Duemila i professionisti su cui hanno messo gli occhi Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza al fine di scovare potenziali evasori. A spingere verso quest’azione forte di contrasto al sommerso l’Irpef o meglio il tax gap dell’imposta sulle persone fisiche.

Questo il nome tecnico per indicare la differenza tra imposte effettivamente versate e quelle realmente dovute dalle partite Iva quantificate al 68,25% dal rapporto Giovannini allegato alla Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza. E che a conti fatti equivalgono a 33,2 miliardi di euro dovuti ma non dichiarati o non versati.

Così le Fiamme Gialle hanno monitorato l’incrocio dei dati, contenuti nell’anagrafe tributaria, dei professionisti e artisti che nei periodi d’imposta tra il 2014 e il 2017 hanno omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi pur avendo intascato, nelle stesse annualità, compensi per prestazioni da lavoro autonomo superiori ai 50mila euro.

Irpef e Partite IVA: chi sono i potenziali evasori

L’identikit di questi professionisti potenziali evasori fiscali lo traccia Il Sole 24 Ore.

Si tratta di professionisti e artisti che operano al di fuori dell’attività di impresa e di lavoro dipendente, civilisticamente fanno riferimento ai contratti d’opera e alle prestazioni di opera intellettuale, dietro corrispettivo e senza vincolo di subordinazione. Mentre sul fronte fiscale sono quei contribuenti che svolgono attività professionale e artistica in modo sistematico, organizzato e abituale, cioè in maniera regolare e non occasionale (articolo 53, commi 1 e 2 del Tuir).

Dalla massa di numeri raccolti è stato elaborato un’indice di rischio a cui è stato assegnato un valore massimo fino a 100 per cui più alto è il valore e più alto è il rischio che il professionista “analizzato” sia un evasore. Ad accendere le spie dell’evasione tra professionisti e artisti saranno anche le forme societarie adottate che, così come per le imprese individuali e le semplici partite Iva, potranno rilevare il luogo dove effettuare controlli e verifiche mirate.