Irlanda e Portogallo, gli spread al massimo dall’ingresso dell’euro

8 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva a fronte di un calo dei listini azionari. Si è registrato un rialzo degli spread sui titoli periferici in modo piuttosto selettivo: tal andamento infatti ha riguardato in particolare l’Irlanda ed il Portogallo dove lo spread vs il decennale tedesco ha raggiunto il massimo dall’introduzione dell’euro.

Diversa la situazione per l’Italia dove l’allargamento dello spread è invece avvenuto in un contesto di tassi decennali anche essi in calo, sebbene ovviamente meno rispetto a quelli tedeschi. Inoltre i volumi scambiati sul Btp decennale benchmark sono stati molto elevati superando i 650Mln di euro scambiati su MTS. Evidente pertanto la maggiore selettività degli operatori rispetto ad analoghe precedenti fasi di tensioni in area Euro.

L’attenzione sul caso Irlandese è aumentata dopo l’ennesima infusione di capitale in Anglo Irish Bank. Il governo irlandese ha deciso di estendere le garanzie sulle passività a breve termine delle banche fino a fine anno. Ieri la riunione dell’Ecofin si è conclusa senza un accordo unanime sulla tassazione delle banche e rendite finanziarie, ma è stato dato il via libera per la nuova architettura per la vigilanza e supervisione dei mercati finanziari.

Il 20 settembre il Parlamento apporterà la sua approvazione e potrà così essere operativa dal 2011. Saranno creati nuovi organismi uno contro i rischi sistemici (ESRB), un’autority sulle banche (EBA), una sui mercati (ESMA) ed una sulle assicurazioni (EIOPA). È stato infine dato il via libera sul semestre europeo, che diventerà sede di confronto tra Commissione, Consiglio e singoli governi sulle finanziarie dei singoli paesi membri.

La riunione del comitato di Basilea si è conclusa ieri senza un comunicato ufficiale, che invece dovrebbe arrivare al termine della prossima riunione di domenica. Deludenti i dati sugli ordinativi industriali tedeschi di luglio che hanno registrato un calo sia degli ordini dei paesi dell’area Euro sia di quelli extra area. Il dato potrebbe aver risentito del rafforzamento dell’euro nel mese di luglio che ha ridotto la domanda di beni tedeschi.

In seguito alle tensioni che si stanno registrando sui periferici sarà interessante seguire oggi l’asta che si terrà in Portogallo sui titoli 2013 e 2021 per 0,75-1,25 Mld€. Sempre oggi è attesa l’asta in Germania sul titolo a due anni fino a 6 Mld€ e sul titolo indicizzato all’inflazione 2016 per 2 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato nuovamente in calo sulla scia della chiusura in negativo dei listini azionari, trascinati al ribasso soprattutto dal comparto finanziario e più in generale dallo spostamento nuovamente del focus sull’area euro, in particolare sulle tensioni relative al sistema bancario irlandese.

Oggi è attesa la presentazione di un’ulteriore parte del piano di stimoli fiscali, in particolare l’ipotesi di concessione della possibilità di sgravio totale della spesa per investimenti sostenuta dalle aziende entro fine 2011. Su questo punto è emerso un animato dibattito, anche all’interno dell’associazione di categoria, maggiormente favorevole a manovre che supportino i consumi (ad esempio l’estensione degli sgravi fiscali concessi dall’amministrazione Bush ed in scadenza a fine anno) piuttosto che gli investimenti.

Il ragionamento sottostante è che gli investimenti aziendali (e quindi anche la ripresa occupazionale) non anticiperebbero ma semplicemente seguirebbero la ripresa dei consumi. In serata è attesa la pubblicazione del Beige Book della Fed, il report della Fed che farà la sintesi dello stato dell’economia in vista della riunione del 21 settembre.

Valute: euro in deprezzamento vs dollaro in conseguenza della ripresa del focus su tematiche inerenti prettamente l’area dove si è registrato un marcato allargamento degli spread di alcuni paesi periferici. La rottura del supporto a 1,2745 pone come obiettivo successivo l’area 1,26. Apprezzamento dello yen sulla scia del calo delle borse mondiali.

Verso dollaro il cross ha toccato il nuovo minimo da 15 anni contribuendo così ad aumentare il nervosismo tra le autorità nipponiche. Il ministro delle finanze Noda ha dichiarato che il Giappone è pronto ad intraprendere misure audaci sulle valute se necessario. Verso dollaro il supporto si colloca nell’intervallo 82,50-83, sebbene il livello più importante passi da area 80. Verso euro il cross è tornato vicino ai minimi dell’anno. Supporto a 105,45.

Materie Prime: tra gli energetici in forte calo il gas naturale (-2,2%), più contenuta la discesa del greggio Wti (-0,7%). In calo i metalli industriali con il rame che ha perso l’1% e l’alluminio l’1,3%. In rialzo i metalli preziosi con l’oro (+0,7%) in prossimità dei massimi storici. Tra gli agricoli in evidenza lo zucchero (+4,1%) ed il caffè (+3,1%).

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