Ipsos-Acri: risparmio senza troppe rinunce, famiglie tornano alla normalità economica

30 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

Italiani soddisfatti della loro situazione personale, con una maggiore consapevolezza rispetto ai temi della sostenibilità, una migliore capacità di risparmio e una maggiore predilezione per la liquidità. Così emerge dall’indagine sugli Italiani e il Risparmio, realizzata da Acri, l’Associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio Spa, in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio, in collaborazione con Ipsos.

Dall’indagine emerge che da una parte migliora la capacità di risparmio delle famiglie, con un 42% che riesce a mettere da parte denaro e dall’altra parte si riducono le famiglie in saldo negativo (16%, -6 punti percentuali rispetto al 2018), ossia coloro che devono ricorrere a prestiti o al risparmio accumulato. A ciò si affianca una maggiore rilassatezza nei consumi (in aumento semi-durevoli, da -3 a +10 % famiglie che variano i consumi, e si attenua la riduzione per la cura di sé, da – 14 a -6 ed il fuori casa, da -30 a -21) e l’incremento maggiore si ha per telefonia e internet. Non perde vigore inoltre mla predilezione degli italiani per la liquidità (63%), sia per indole, sia per trovarsi più preparati in un contesto incerto.

Gli italiani difatti, sembrano attraversare un periodo confuso. Come si legge nella ricerca, vivono la contraddizione di un Paese che non è ancora del tutto uscito dalla crisi precedente e vede all’orizzonte nubi non rassicuranti, sia sul piano economico, sia su quello della sostenibilità del modello di sviluppo.

Questa sensazione è bilanciata dalla constatazione che – a livello individuale – negli ultimi 4-5 – anni le cose siano migliorate, per cui si riesce a vivere il quotidiano con maggiore tranquillità.

Il risparmio continua ad essere desiderato, e lo si vive sempre più con tranquillità, senza troppe rinunce (55%, + 7 punti percentuali rispetto al 2018). Ciò, si legge nella ricerca, è segno di un ritorno alla ‘normalità’ economica delle famiglie che – sia pur con lentezza – continua a farsi strada, e come evidenzia anche la maggiore rilassatezza nei consumi. E del resto questo è testimoniato anche dalla maggiore capacità di far fronte alle spese impreviste, il 79% non avrebbe difficoltà per una spesa di 1.000€ (era il 78%), il 39% per una spesa imprevista di 10.000€ (era il 36% un anno fa).

Cresce inoltre la consapevolezza degli italiani rispetto ai temi della sostenibilità (71% ne ha sentito parlare), e di conseguenza la loro preoccupazione, che determina una volontà di agire in prima persona sia come consumatore (52% più attento nei consumi), sia come risparmiatore (36% più attento negli investimenti). La sostenibilità sembra diventare quindi quasi un prerequisito, piuttosto che un elemento di differenziazione, che in futuro non potrà non essere soddisfatto. Nella gestione del risparmio inoltre, sottolinea la ricerca, emerge un desiderio di impatto sociale e ambientale positivo delle proprie scelte di risparmio (22%).