IPOGATE: CSFB DI NUOVO NELLA BUFERA

10 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

L’inchiesta da parte del procuratore di Manhattan, la Securities and Exchange Commission (SEC) e la National Association of Securities Dealers sulla possibilita’ che le societa’ di Wall Street abbiano chiesto ‘tangenti’ agli investitori in cambio di titoli di IPO pone di nuovo un riflettore su Credit Suisse First Boston.

Secondo alcuni trader di Wall Street, George Coleman e altri dirigenti di CSFB, avrebbero richiesto a investitori istituzionali che una percentuale dei profitti derivanti da IPO venisse pagata alla societa’ finanziaria sotto forma di commissione.

Durante un incontro d’inizio 2000, Coleman avrebbe detto a un gestore di hedge fund: “Voi prendete $3, noi $1”, il che equivale a una commissione del 33% sui profitti.

Queste nuove informazioni vanno a chiarire in parte la questione riguardante il gruppo tecnologico di CSFB diretto da Frank Quattrone. A giugno, infatti, sono stati licenziati tre brokers di quel gruppo a causa di abusi relativi alla distribuzione di azioni di IPO ai clienti.

Secondo un ex dipendente della societa’ finanziaria, infatti, tutti i dirigenti di Credit Suisse First Boston avrebbero avuto le stesse tabelle che tenevano conto dell’allocazione di IPO ai clienti e i loro profitti a breve termine e i tre broker – John Schmidt, Michael Grunwald e Scott Bushley – sarebbero stati licenziati dopo aver inviato e-mail indicanti l’ammontare delle commissioni necessarie perche’ i gestori di hedge fund si garantissero future allocazioni di IPO.