IPO INTERNET: CHI HA GUADAGNATO E CHI NO

6 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Negli ultimi anni gli investitori hanno sborsato qualunque cifra pur di aggiudicarsi una fetta del mercato “dot-com”, ma ora che la corsa alle Ipo dell’Internet sembra finita, ci si chiede se ne sia valsa la pena.

Secondo uno studio che ha esaminato 170 offerte iniziali dal 1996 a oggi, tutto dipende dall’acquirente.

Le istituzioni, che hanno acquistato i titoli Internet al prezzo iniziale – nonostante il recente crollo dei prezzi – hanno ricevuto ritorni sostanziali sui loro investimenti, mentre gli investitori privati hanno perso oltre il 20%.

Goldman Sachs ha portato sul mercato ben 51 “dot-com” negli ultimi 4 anni e le istituzioni che hanno acquistato al prezzo iniziale un’azione per ogni Ipo offerta dalla banca d’investimento, ha visto un aumento complessivo di quasi il 90%.
Chi invece ha acquistato gli stessi 51 titoli al prezzo di mercato ha riportato una perdita superiore al 15%.

La situazione peggiora se si esaminano titoli quali iVillage, che e’ costata agli investitori istituzionali una perdita del 65% e a quelli individuali del 92%.

Morgan Stanley Dean Witter Discover ha collocato sul mercato 24 societa’ Internet e la crescita per le istituzioni e’ stata pari al 134%, ma gli investitori individuali hanno registrato una perdita del 17%. Priceline.com, ad esempio, e’ stata lanciata al prezzo di $16, ma la prima contrattazione ha raggiunto il pubblico a $81. Poiche’ il titolo e’ ora trattato a meno di $37, solo le istituzioni sono ancora in positivo.

Le istituzioni hanno perso il 21% sulle 11 Ipo di Merrill Lynch e gli individui oltre il 51%. La collocazione peggiore si e’ rivelata quella di Pets.com che e’ stata offerta a $11, ha raggiunto il mercato a $13,50 , ma viene ora trattata a $2,25.

Donaldson, Lufkin, Jenrette ha sottoscritto 15 Ipo di Internet e fatto registrare una perdita del 20% agli investitori istituzionali e del 60% a quelli individuali. Wink Communications, pero’, ha fatto guadagnare a banche, fondi pensione e istituzioni quasi il 90%. Gli individui hanno pero’ pagato $31 per il titolo che e’ ora a quota $28,12.

Solo la banca d’investimento Hambrecht & Quist ha scelto un portafoglio Ipo di successo. I 16 collocamenti “dot-com” sono attualmente in rialzo del 93% per le istituzioni e del 18% per gli individui.

Il migliore investimento tra le societa’ prese in esame dallo studio, rimane Yahoo! che, collocato da Goldman Sachs a $1,08 ad azione nell’aprile 1996, e’ ora scambiato a $119,31.