IPO: E’ ARRIVATO IL MOMENTO GIUSTO PER INVESTIRE?

24 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dimentichiamo la fiacchezza estiva; questo potrebbe essere un buon momento per sottoscrivere azioni.

I primi calcoli mostrano che i volumi delle azioni di nuova emissione non solo sono sostanzialmente calati rispetto ai livelli dello scorso anno, ma anche che sono tornati sui livelli della recessione dei primi anni novanta. In realta’, il numero totale di nuove azioni offerte e’ il piu’ basso in 19 anni.

Il magro flusso di denaro e’ un segnale inquietante per gli uomini di Wall Street. Le grandi imprese attualmente dipendono fortemente dal rastrellamento di nuovo capitale per fronteggiare le spese generali, solo parzialmente coperte con l’emissione di obbligazioni o altri strumenti di debito.

Questo probabilmente condurra’ a un ulteriore assotigliamento del popolo di Wall Street. “Ci sono semplicemente poche sottoscrizioni per mantenere tutti gli analisti, i banchieri e il loro staff.”, ha detto Richard Peterson, market strategist per Thomson Financial Securities Data di New York. “A meno che non assistiamo al miracolo della resurrezione, ci sono gli estremi perche’ si assista ad ulteriori licenziamenti nei prossimi mesi.”

I capi dei sindacati finanziari ripongono le loro speranze sulle azioni biotecnologiche. Negli ultimi due anni, su basi relative, il sottoindice delle biotecnologie del Dow Jones Industrial Average e’ cresciuto del 45%, mentre l’indice generale Dow Jones ha registrato una flessione.

Recentemente, invece, gli andamenti non sono stati spettacolari. Anno su anno la performance dell’indice biotecnologico e ‘ negativa del 25%, contro un -5% del Dow. Le emissioni di quest’anno sono state piccole e hanno avuto performance piuttosto scadenti, in media negative del 28,9% dal prezzo di offerta, secondo Dealogic, un istituto di statistica con sede a New York.

Questo non ha scoraggiato i banchieri dallo sperare. Deutsche Banc Alex. Brown sta aspettando gli $80 milioni che gli arriveranno dall’IPO di Senomyx. AgraQuest, un’azienda che commercializza pesticidi biologici, ha progettato una IPO di $75 milioni attraverso Merrill Lynch, mentre BioNumerik Pharmaceuticals, che produce farmaci per il trattamento del cancro, pensa di collocare in borsa $50 milioni di azioni attraverso Morgan Stanley.

Una delle prime offerte ad uscire sara’ Control Delivery Systems, societa’ farmaceutica con sede in Watertown in Massachuttes. Questa IPO, sottoscritta da Deutsche Banc Alex. Brown, e’ in programma per settembre. Bausch & Lomb e’ stata una forza guida per la societa’ e pensa di tenere una quota del 19%.

Control Delivery Systems ha progettato di vendere 5,4 milioni di azioni a un prezzo medio di $14 ciascuna, per un ammontare complessivo di $75,6 milioni. Questo andra’ a finanziare l’espansione della ricerca e del capitale dell’impresa, come dal prospetto. L’offerta dovrebbe creare una capitalizzazione di mercato di $397,5 milioni.

Control Delivery Systems non ha saputo andare oltre un bilancio in pareggio, nonostante le vendite siano raddoppiate. La perdita netta per i primi tre mesi e’ stata di $67.000 su un fatturato di $2,90 milioni, contro un profitto di $235.000, su un fatturato di $1,33 milioni. Ma le vendite dell’azienda rimangono fortemente dipendenti dagli accordi con Bausch & Lomb, che costituiscono il 93% del fatturato del primo trimestre. Bausch & Lomb puo’ interrompere questi accordi, dice una breve nota.

L’industria del venture-capital rimane il settore piu’ bisognoso di IPO con tutte quelle dot.com e altri portafogli tecnologici sott’acqua.

Cosa accadrebbe se una banca d’affari offrisse un prestito alle societa’ in portafoglio in cambio di una partecipazione azionaria?

Questa e’ l’idea che sta dietro le IPO della prossima settimana di Gladstone Capital, societa’ con base a McLean, Virginia.

Gladstone Capital spera di racimolare $115 milioni attraverso la vendita di 7,7 milioni di azioni in borsa a un prezzo medio di $15 ciascuna. Circa $57 milioni sono gia’ stati accantonati per i prestiti per due fondi di societa’ di Three Cities, gestiti da Three Cities Research di New York. L’azienda a capitale privato fondata nel 1976 per investire i soldi della famiglia Berberg, provenienti dalle industrie di medie dimensioni locate in argentina. Nel complesso, Three Cities Research dirige un pool di capitali per un totale di $650 milioni.

Gladstone Capital spera di intraprendere progetti simili con altre societa’ di venture capital e imprese a capitale privato per la parte rimanente delle azioni offerte. Il progetto e’ stato reso pubblico giovedi’.

Il prospetto spiega come l’operazione dovrebbe funzionare. Il piu’ grande prestito dovrebbe essere di $20 milioni commissionato da Garden Ridge, azienda con base a Houston che vende prodotti per la casa.

Garden Ridge si e’ quotata in borsa nel 1994 ma e’ tornata a essere a capitale privato nel gennaio del 2000. Gladstone Capital pensa di prestare denaro al 10% di interesse e ricevere il diritto di acquisire l1,8% del capitale di Garden Ridge al valore nominale. Presumibilmente, se Garden Ridge diverra’ pubblica ancora, Gladstone Capital dovrebbe essere seduta su un capitale di buona qualita’.

Il piano del fondo prevede di mantenere sopra 40 partecipanti, che saranno sempre imprese medio-piccole dimensioni. Stimare il valore delle attivita’ nette potrebbe essere problematico perche’ i partecipanti sono imprese private. Ma le opportunita’ date dalle attuali posizioni, quando il venture capital si concludera’, potrebbero essere determinanti.

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(*) Jack Willoughby e’ editorialista del settimanale americano Barron’s.