IPO: BISOGNA TAGLIARE PREZZI DI COLLOCAMENTO

17 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Cisco System (CSCO – Nasdaq) puo’ anche inciampare ma il settore high tech rimane il terreno favorito per la collocazione iniziale delle societa’ (IPO).

Lo rivela un report di Dealogic, agenzia di statistica newyorkese.

Quest’anno le IPO delle societa’ tecnologiche hanno guadagnato il 24% rispetto al prezzo di collocamento. Al secondo posto si colloca il settore sanitario con una performance di guadagno dell’11%.

“Le buone performance delle IPO high tech sono state causate dal prezzo di collocamento – afferma Frank McGee, analista di Dealogic – esse sono state immesse sul mercato a un buon prezzo per essere vendute meglio, da allora hanno inziato a salire decentemente”.

Cio’ ha portato molti manager alla conclusione che se vogliono vendere nuove azioni devono tagliare i prezzi. Il tutto si traduce in affari per gli investitori che vogliono affrontare il trend negativo e saltare il fosso.

Un esempio di questo nuovo realismo azionario giunge da Logic Vision, societa’ high tech di San Jose, in procinto di collocarsi in Borsa a fine mese.

La compagnia spera di raccattare circa $45 milioni attraverso la vendita di 4,5 milioni di azioni a un prezzo medio di $10 per azione. A meta’ luglio Logic Vision ha sostituito JP Morgan con UBS Warburg come maggiore sottoscrittore riducendo il prezzo medio da $11 a $10.

La societa’ di semiconduttori deve fare fronte a una corposa perdita in bilancio. Logic nei primi tre mesi dell’anno ha registrato una perdita di $3,7 milioni sui $3,1 milioni di fatturato. Nello scorso periodo dello scorso anno la societa’ aveva riportato una perdita di $2,3 milioni su un fatturato di $2 milioni.

E anche con una buona collocazione la societa’ raggiungerebbe massimo una capitalizzazione di soli $140 milioni.

Tuttavia le migliori perfomance giungono dai piccoli collocamenti.

L’esempio piu’ significativo giunge da Sunnyvale, societa’ californiana, che si e’ collocata il 2 maggio a $12. Da allora le azioni dell’azienda sono salite del 131%. L’advisor e’ stato Credit Suisse First Boston.

Altro caso e’ quello di Riverstone Networks, compagnia di comunicazioni, che ha rastrellato il 15 di febbraio $120 milioni prezzando le azioni $12. Da allora il titolo e’ cresciuto del 28%. L’advisor e’ stato Morgan Stanley.

Complessivamente le IPO delle aziende alimentari hanno fatto meglio di quelle tecnologiche con una performance di collocamento del 43% rispetto al 12,5% delle societa’ high tech.

Un esempio lo fornisce la compagnia di Jakarta PT Wahana salita del 314% a seguito della Ipo cosi’ come anche la giapponese Tully’s Coffee (+203%).

Tra gli advisor, Salomon Smith Barney ha registrato la migliore performance collocamento/prestazione a un anno. L’incremento e’ stato infatti del 41%. Bene anche Credit Suisse First Boston che registra un incremento medio del 20%.

I numeri non arrivano dal cielo. Jim Cowles analista della Salomon spiega perche’. “Quest’anno abbiamo dato molta enfasi ai settori difensivi come i prodotti al dettaglio. La nostra attenzione e’ stata tuttavia incentrata nel timing degli acquisti che dovevano avvenire in termini ragionevoli”.

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(*)Jack Willoughby e’ editorialista per il settimanale americano Barron’s