IPO AMERICANE: BILANCIO DI FINE ESTATE

30 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Puntare sul mercato delle IPO americane e’ un po’ come giocare un terno al lotto.

Questo almeno e’ quel che risulta da un primo bilancio delle 350 matricole collocate sul mercato azionario americano dall’inizio dell’anno.

Ecco le migliori cinque Ipo del 2000 in termini di variazione percentuale sul prezzo (le variazioni % sono calcolate dalla data del collocamento al 25 agosto 2000):

SIMBOLO

 

SOCIETA’

DATA
COLLOCAMENTO

VAR.%*

NUAN

NUANCE
COMMUNICATION

12/4/2000

624

SONS

SONUS NETWORKS

24/5/2000

609

NUFO

NEW FOCUS

17/5/2000

529

QEDI

QUANTUM EFFECT
DEVICES

1/2/2000

472

CPST

CAPSTONE TURBINE

28/6/2000

413

Ed ecco le cinque Ipo peggiori di quest’anno, sempre in termini di variazione percentuale sul prezzo(le variazioni % sono calcolate dalla data del collocamento al 25 agosto 2000):





SIMBOLO

SIMBOLO

 

SOCIETA’

DATA COLLOCAMENTO

VAR.%*

IPET

PETS.COM

10/2/2000

-92

IMPV

IMPROVENET

15/3/2000

-88

HGAT

HEATHGATE DATA

25/1/2000

-88

VST

VARSITYBOOK.COM

14/2/2000

-86

VMDC

VANTAGEMED

14/2/2000

-85

 

Le cifre delle performance mostrano ancora una volta una regola fondamentale dell’investimento azionario: a rendimenti molto elevati corrispondono sempre rischi di perdite altrettanto elevati.

Infatti, sulla base delle variazioni percentuali dei prezzi dei nuovi titoli, la tabella mostra che nello stesso arco di tempo alcune azioni hanno registrato perdite di oltre il 90% del proprio valore, mentre altre hanno avuto guadagni stratosferici, oltre sei volte il proprio valore.

Date le pochissime informazioni disponibili sui titoli in primo collocamento – affermano ngli analisti – puntare su un titolo piuttosto che su un altro sembra proprio una scommessa assurda.

Ad esempio 100 lire investite nella societa’ di software per la ricognizione vocale Nuance Communication (NUAN) in meno di cinque mesi sono diventate 624, mentre le stesse 100 lire investite nel negozio di animali virtuale Pets.com (IPET), in poco piu’ di sei mesi, si sono ridotte a sole 8 lire.