Investitori esteri svendono Btp: via 24,9 miliardi

19 Ottobre 2018, di Alberto Battaglia

Nei primi otto mesi dell’anno gli investitori stranieri hanno alleggerito il proprio portafoglio di titoli italiani di 42,8 miliardi di euro. Di questi, 24,9 miliardi sono costituiti da titoli pubblici, e 12,4 miliardi da obbligazioni bancarie. Lo rivelano i dati del Bollettino statistico redatto dalla Banca d’Italia.

“Questi andamenti si sono riflessi sulla posizione debitoria della Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti europeo TARGET2 che, dopo una sostanziale stabilità tra gennaio e aprile, ha avuto notevoli oscillazioni. Si è ampliata in maggio e giugno, ha riflesso fattori tecnici in luglio e agosto e si è poi lievemente ridotta raggiungendo 489 miliardi alla fine di settembre”, ha spiegato l’istituto, “l’incremento del saldo, che può essere interpretato come la contropartita contabile di tutte le transazioni eseguite fra residenti e non residenti in Italia, si è concentrato alla fine di maggio e all’inizio di giugno, riflettendo soprattutto le vendite nette di titoli di portafoglio italiani da parte di investitori esteri, in concomitanza con l’emergere di tensioni sul mercato dei titoli di Stato italiani”.

Secondo l’istituzione governata da Ignazio Visco, “i mercati finanziari italiani sono stati interessati da forti tensioni, connesse con l’incertezza degli investitori sull’orientamento delle politiche economiche e finanziarie (…) A metà ottobre le quotazioni delle aziende di credito, che erano cresciute significativamente nel 2017, risultavano in calo rispetto alla prima metà dell’anno; i premi sui Credit defaut swap dei principali istituti erano più elevati di 40 punti base rispetto alla fine di giugno (di circa 110 rispetto alla fine di marzo). Anche il tasso medio sui nuovi prestiti alle imprese è lievemente aumentato, pur rimanendo su valori molto bassi nel confronto storico”.

Bankitalia ha poi espresso un giudizio sulle politiche economiche espansive, che negli intendimenti del governo dovrebbero dare uno stimolo alla crescita italiana, facendo alcune riserve:

“La manovra determinerebbe, nelle valutazioni ufficiali, un significativo stimolo all’economia. L’effettiva intensità di questi effetti dipenderà dal disegno, dalla tempistica e dalle modalità di attuazione delle misure. L’efficacia delle politiche di bilancio nel sostenere l’economia dipenderà anche dal mantenimento della fiducia dei risparmiatori e degli investitori nei confronti del percorso di risanamento delle finanze pubbliche”, scrive la banca centrale, sollecitando il governo a non distaccarsi troppo dal percorso di rientro del debito pubblico.